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Accordo Cubo Parte II: Il Sindaco Veggente

Accordo Cubo Parte II: Il Sindaco Veggente

Non più tardi di un mese fa, su #terzastrada, avevamo espresso la nostra preoccupazione (che dovrebbe essere condivisa da tutti gli abitanti del comprensorio) sulla mancata pubblicazione dei dati e delle conseguenti relazioni tecnico-scientifiche riguardanti il monitoraggio delle concentrazioni di alcuni metalli pesanti nei suoli del Comune di Tarquinia, suoli che, ci preme specificare, vengono utilizzati a scopo agricolo con la coltivazione di prodotti che finiscono anche sulle nostre tavole. Tale biomonitoraggio rientrava nelle indagini necessarie alla valutazione del potenziale impatto ambientale della Centrale di Torrevaldaliga Nord.

Le attività di monitoraggio erano state affidate al Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura (CRA) tramite un accordo quadro con il Comune di Tarquinia e Enel.

Avevamo anche specificato che tale accordo quadro si era rivelato, alla fine, un accordo cubo dato che CRA aveva già un accordo con Enel sulle modalità di pubblicazione dei dati. Un sorpasso in curva ad alta velocità sul diritto all’informazione ambientale che, in questo paese, sembra più un accessorio o un orpello piuttosto che un Diritto.

A stretto giro vi avevamo anche informato sul fatto che due deputati del Movimento 5 Stelle, Alberto Zolezzi della Commissione Ambiente e Massimiliano Bernini della Commissione Agricoltura avevano fatto un giretto al CRA per chiedere delucidazioni sulla faccenda.

Ebbene, siamo qui a rinfrescarvi la memoria dal momento che i deputati del Movimento 5 Stelle Alberto Zolezzi e Massimiliano Bernini hanno fatto una capatina anche al Comune di Tarquinia, alla presenza del Sindaco Mauro Mazzola, del Vicesindaco Renato Bacciardi ed accompagnati dal consigliere comunale del M5S Cesare Maria Celletti per chiedere spiegazioni e per informare circa l’interrogazione che verrà inoltrata al Ministro dell’Ambiente.

Alle domande sul ritardo giurassico dell’istituzione di un tavolo tecnico e della pubblicazione dei dati, il Sindaco Mazzola ribadiva l’esigenza di “creare un sistema di tracciabilità dei danni sanitari per mezzo di un registro tumori”. Insomma rispondere a coppe quando la briscola è bastoni.

Ma il vero asso nella manica il Sindaco di Tarquinia lo cala quando dice “di verificare con maggiore attenzione anche lo stato dell’agricoltura locale che a suo avviso è causa di maggiori danni alla salute dei cittadini del suo comune e dei comuni limitrofi per l’utilizzo di pesticidi rispetto alla centrale a carbone”.

Allora ecco svelato l’arcano. Si capisce che il Sindaco di Tarquinia Mazzola deve essersela presa comoda con i risultati dei biomonitoraggi perché lui già sapeva che al limite l’inquinamento non è colpa del carbone di mammaEnel ma dei pesticidi. Siamo di fronte al classico caso di preveggenza scientifica.

Converrete, tuttavia, che tali affermazioni si portano dietro un paio di problemi a nostro avviso non da poco e cioè:

  1. Il sindaco sa che esiste una legge specifica (la 152/06) che regola le concentrazioni limite per terreni adibiti ad attività agricole? No, perché questo tirar fuori i pesticidi, più che un “mettere le mani avanti” sembra quasi un autogol dal momento che il punto non è dare la colpa ad Enel, ai pesticidi o alla Fata Turchina. Il punto è conoscere i dati dal momento che se i valori sono fuori norma i prodotti agricoli non devono essere distribuiti.
  2. Il sindaco sa che la totalità delle pubblicazioni scientifiche esistenti convengono sul fatto che la combustione del carbone sia la prima sorgente non naturale di emissione di arsenico?

In attesa delle prossime divinazioni non ci rimane che sperare in un oroscopo più propizio per i prossimi mesi­. Chissà che i dati alla fine non vengano fuori.

Foto di Enrico Paravani ©

Autore: TerzaStrada

La voce di chi sa che la forza degli uomini liberi sta nel pensiero e nella parola.

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