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Avrei voluto essere Pantani

Avrei voluto essere Pantani

Dopo il tutto esaurito al Teatro Ambra-Garbatella di Roma, arriva al Teatro Nuovo Sala Gassman di Civitavecchia, nelle giornate di Sabato 23 alle 21,00 e domenica 24 alle 19,00, lo spettacolo “AVREI VOLUTO ESSERE PANTANI”, scritto e interpretato da Davide Tassi, diretto da Francesca Rizzi.

Un atto d’amore per lo sport e una denuncia appassionata nei confronti del doping e del “sistema” che lo protegge.

Sul palco, accanto a Davide Tassi, c’è Alessandro Donati (che ha collaborato anche alla stesura del testo), già Allenatore della Nazionale Italiana di Atletica, oggi vera e propria icona internazionale della lotta al doping.

Tassi interpreta un ciclista qualunque, uno dei tanti gregari, che ha corso al fianco di Pantani fin dai tempi dei dilettanti. Attraverso il suo sguardo possiamo osservare gli aspetti più intimi dello sfortunato campione, tratti lontanissimi dall’immagine del ”Pirata” e che lo rendevano tanto fragile nel privato quanto spavaldo in pubblico.

Impietoso l’affresco della “mafia dello sport”, un sistema fatto di medici sportivi, allenatori, politica, Istituzioni, multinazionali farmaceutiche e sponsor che piegano ai propri interessi il destino e la salute dell’atleta.

Marco Pantani appare così come eroe tragico, vittima della mafia sportiva quanto della stampa e delle Federazioni, che dopo averne amplificato la popolarità ben oltre il ciclismo e lo sport, ne fanno il capro espiatorio di una fantomatica campagna di lotta al doping, per poi esibirne la tragedia in un parossismo di necrofilia.

Uno spettacolo duro e coraggioso, che ci porta in sella accanto al campione, senza alcun voyeurismo televisivo, in una tappa massacrante che dalle strade gremite del giro d’Italia porta al buio della depressione ed all’orrore dell’annientamento di un’icona e di un uomo.

Autore: TerzaStrada

La voce di chi sa che la forza degli uomini liberi sta nel pensiero e nella parola.

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Written by TerzaStrada

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