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Benvenuti a TorreSud

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Torrevaldaliga Sud torna alla ribalta ma negli articoli si parla della sola preoccupazione di garantire il livello occupazionale.

E’ notizia di questi giorni dello svolgimento di un incontro dei sindacati con l’onorevole Marietta Tidei. Siamo in piena campagna elettorale e la deputata del PD afferma che si farà portavoce in parlamento della situazione di crisi per scongiurare licenziamenti. Come, non è dato saperlo.

Anche i sindacati chiedono un piano industriale, ma non vogliono un ridimensionamento della forza lavoro.

Che belle parole, che fantasia, e che coraggio si dimostra a voler illudere i lavoratori lasciando intendere che le questioni si aggiusteranno “senza ridimensionamento”, “senza licenziamenti”. Qui chi sta chiacchierando lo sta facendo partendo dal falso presupposto che Tirreno Power non abbia alcun problema.

Ma Tirreno Power ad ottobre 2013 aveva già dichiarato il rischio chiusura!

Era il 10 ottobre quando scrivemmo su #TerzaStrada:

“Nella giornata del 9 ottobre si apprende della “crisi” della centrale a turbogas di Tirreno Power e del conseguente rischio di licenziamento per 50 lavoratori. In questi giorni l’Amministratore Delegato di Tirreno Power SPA, Giovanni Gosio, ha infatti dichiarato che lo stabilimento avrebbe serie difficoltà a stare sul mercato a causa degli elevati costi del gas metano, e che se la perdita di fatturato non dovesse arrestarsi, l’azienda sarebbe a breve costretta a fermare la produzione”.

Questi sono problemi economici e finanziari che se non venissero risolti potrebbero condurre alla chiusura di TVS.

Ma i politici si pronunciano solo oggi non comprendendo che la battaglia per il “no al licenziamento” è solo la falsa ed ipocrita rappresentazione delle promesse politiche posizionate, purtroppo, al di fuori del quadro della situazione reale.

Si ricorda a tutti che Tirreno Power è già al centro di una bufera per la tristemente famosa situazione di Vado Ligure che non può che aggravare qualsiasi situazione occupazionale legata alla società. #TerzaStrada con l’articolo “Tra il dire e il Fare” aveva lanciato una proposta e contestato la mancanza di prospettiva del sindacato.

Una politica che lavorasse per il raggiungimento di obbiettivi di occupazione sicura avrebbe preso in considerazione l’idea della dismissione di TVS. Ma perchè fosse potuto accadere questo “miracolo”, sarebbe dovuta esistere la lungimiranza nei sindacati unita al coraggio ed alla volontà dei politici di sposare l’idea di un miglioramento della vita dei propri cittadini.

Civitavecchia merita un percorso diverso, progresso e non sviluppo.

La parola dismissione è figlia di una idea di progresso della nostra città da collocarsi in un sistema di rivalutazione delle risorse del territorio, del turismo, delle imprese, perché il futuro non sia immaginato più legato ai ricatti occupazionali di chi inquina. Tra le forze politiche di destra e sinistra ascolterete solo il verbo degli “sviluppisti”; noi, al contrario, siamo per il progresso della nostra città.

Foto di Enrico Paravani ©

Autore: TerzaStrada

La voce di chi sa che la forza degli uomini liberi sta nel pensiero e nella parola.

TerzaStrada
Written by TerzaStrada

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