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Ceneri e neve

Ceneri e neve

Ceneri e Neve: Ashes and Snow. Questo il titolo del famoso progetto artistico di Gregory Colbert, da anni in giro per il mondo con una spettacolare mostra itinerante. Un lavoro mastodontico senza precedenti costato all’ideatore oltre un decennio di attività con il supporto, per sua fortuna, di una nota multinazionale elvetica che ne ha fatto una forma alternativa di marketing pubblicitario. Ashes and Snow è una raffinatissima idea artistica che si è concretizzata in immagini, video e testi. Lo spunto di partenza è incentrato su una visione lirica del rapporto tra uomo e animali: Colbert parte dal presupposto concettuale di una natura dove gli esseri viventi trovano la loro collocazione armonica senza alcuna prevaricazione. Il suo sguardo, molto personale ed emotivamente partecipe, si è espresso in una serie di fotografie di enorme impatto visivo ma soprattutto in un video davvero spettacolare per la sua maestosità. Tutta la produzione è stata realizzata con paziente ricercatezza ed una omogenea quanto elegante veste grafica: web-site, immagini, cataloghi e filmato, infatti, sono permeati di una calda cromaticità ambrata, quasi un bianco e nero seppiato molto uniforme. Una scelta azzeccata che oltre a valorizzare la propria cifra stilistica rimuove qualunque possibilità di distrazione cromatica per potersi concentrare, invece, sui soggetti e sulle azioni.

Le fotografie colpiscono immediatamente per la loro bellezza e possono essere apprezzate appieno sul sito internet: animali selvaggi che interagiscono, anche con la loro sola presenza, con esseri umani che sembrano assorti in una sorta di empatia emotiva con la natura circostante; una sinergia che trova la sua massima espressione in alcune occasioni di contatto, quasi delle danze affettuose e suggestive gestite in modo sapiente da un’accuratatissima regia. Siamo spettatori di sorprendenti cortocircuiti visivi basati sul contrasto tra figure umane alquanto lievi, simbolo di purezza, e animali selvaggi evocativi di una natura quasi primordiale. A fare da grembo materno a questo idillio ambienti naturali essenziali ed architetture storiche pervase da una intensa spiritualità.

Il film merita un discorso a parte. Diciamo subito che la sua versione integrale non è di facile visione, soprattutto sul pc, a causa della durata, poco più di un’ora ma anche e soprattutto per la ritmica piuttosto lenta i cui effetti sono amplificati da un costante rallenty che esalta la liricità di ogni scena. Spiazza l’assenza di qualunque spunto narrativo, manca totalmente una sceneggiatura. Assistiamo ad una sequenza di scene che potremmo definire fotografie cinetiche e che spesso hanno la fissità propria di uno scatto. E’ un lavoro che certamente si colloca a metà tra il documentario, il reportage fotografico e l’esperimento di video-arte. Ma chiunque si avvicinerà a queste immagini per la prima volta rimarrà basito e si sentirà immediatamente coinvolto in uno spettacolo visivo solenne ed emozionante. Bastano i pochi fotogrammi iniziali accompagnati, come tutto il film, da un funzionale tappeto musicale molto coinvolgente, per sentirci rapiti in un viaggio emozionale etereo e sognante. Non si rimane certo indifferenti di fronte alle figure umane che danzano sinuose sott’acqua insieme ai capodogli, forse la scena più grandiosa e impressionante; così come davanti ai bellissimi controluce sabbiosi tra le dune del deserto dove bambini in contemplazione mistica e giovani fanciulle dormienti si trovano fianco a fianco a placidi felini incuranti della loro presenza come fossero componenti della famiglia, predatori dall’aspetto feroce che sembrano vegliare, rassicuranti, sul nostro riposo. Per non parlare degli elefanti che, con la loro interazione consapevole e per questo piuttosto inquietante, assurgono ad un ruolo quasi ieratico.

Dalla home page animata è possibile accedere a due corposi estratti del film (works – films) , da vedere a tutto schermo, con il volume ben dosato e, soprattutto, con il giusto stato d’animo. Potete dare subito un’occhiata ai primi secondi dei video per farvi un’idea e vi piacerà senz’altro, ma consiglio di assaporare queste sensazioni uniche dedicandogli un momento di tranquillità. La ricerca di una totale intimità con queste immagini consentirà di abbandonarvi ad un’esperienza visiva straordinaria che necessita l’assenza di ogni filtro razionale: per entrare in piena sintonia con quello stato di contemplazione che ha consentito a Colbert di produrre questo lavoro visionario.

Michele Galice

Autore: Michele Galice

Figlio di pittori, architetto, fotografo, mangiatore d'arte bulimico, intollerante al glutine, ai crostacei e alla mediocrità umana.

Michele Galice
Written by Michele Galice

Figlio di pittori, architetto, fotografo, mangiatore d'arte bulimico, intollerante al glutine, ai crostacei e alla mediocrità umana.

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