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Chi inquina le informazioni?

Chi inquina le informazioni?

Qualche settimana fa, su Internazionale è uscito un reportage riguardante gli errori della scienza. Errori commessi da ricercatori che corrono le maratone per pubblicare sulle riviste scientifiche i risultati dei loro brillanti quanto ciechi studi: per troneggiare in copertina si sabotano peccando di “prescia”, ovvero non controllando la validità di un risultato testandolo e ritestandolo fino a diventare verdi, danno per buona la prima.

Qui a Civitavecchia, invece, siamo molto precisi e la prima non ci sazia mai, tanto che proprio due giorni fa, sulla Provincia, c’era un trafiletto intitolato “Uno studio approfondito sull’inquinamento”.

L’Osservatorio Ambientale, guidato da Capitan Giovanni Marsili, sta affilando gli strumenti per mettere in mano alla città dati concreti sull’inquinamento autoctono. Il business plan prevede di terminare la fase di progettazione della “cosa” il 14 luglio 2014, però ancora le “risorse” non si sono fatte vive, per cui non ci state col fiato sul collo come per il registro dei tumori, famo a capisse.

Si legge nell’articolo:

Entro il 2014 l’osservatorio ambientale provvederà alla progettazione di alcuni studi (indispensabili per conferire efficacia all’azione di contrasto dell’inquinamento) e compatibilmente con le risorse che dovrà reperire, richiederà alle maggiori istituzioni di ricerca nazionali di formulare proposte per la loro attuazione. Obiettivo: capire chi inquina e in che misura”.

Capire chi inquina e in che misura”, come se non lo sapessimo…

Comunque l’occhio dell’indagine punterà soprattutto su porto, TVS e TVN, quest’ultima avrà uno posticino speciale nel cuore degli studi, poiché tra le ruote c’è un bastone, anzi, una trave chiamata AIA. Sì, insomma bisogna appurare se quei scassamaroni degli ambientalisti, che oggi recriminano al sindaco di aver permesso ad Enel di bruciare 900.000 tonnellate in più di carbone e quindi di inquinare ulteriormente la zona, hanno ragione o meno.

Il lavoro sporco lo farà l’Osservatorio Ambientale con risorse raccattate in giro: a quanto pare il milioncino dato da Enel è già defunto. R.I.P. In ogni caso, l’OA non sarà triste e solitario in questa sfida all’ultima ricerca, con lui infatti ci sarà Bi-Lab, in cui fa capoccella uno dei tideiani figli, Ezio.

Ricapitolando: l’Osservatorio Ambientale, dopo aver ciucciato da mammaEnel un milioncino di euri, svolgerà ricerche per stabilire chi abbrustolisce i polmoni di Civitavecchia, facendosi tenere la mano dalla prole di colui che ha sventolato in faccia ai civitavecchiesi le “vittorie” AIA, quali il già citato aumento del carbone bruciato a TVN (900.000 tonnellate per i dimentichini), l’aumento delle ore di lavoro della centrale (da 6000 a 7500, stacanovista) e il farlocco abbassamento delle emissioni di polveri sottili (nel 2011 erano state emesse 55 tonnellate contro le 260 previste, in sede AIA sono state abbassate a 160). Queste sono le vittorie, pensate le sconfitte…

Tuttavia è tutto molto interessate. Sì, è interessante capire il vero scopo dello studio, perché noi siamo sospettosi e con il naso pieno di puzze: non vorremmo mai che i risultati stampino pass a manetta per l’avvio di inceneritori/digestori&friends, stimolando chi ora viene rifornito di denari da Enel (leggi, Comune) ad ignorare studi già effettuati da altri sui danni da carbone per continuare, ovviamente, ad insaccocciare e a disinformare la popolazione, che intanto cade colpita da tumori di ogni razza.

No, perché considerando chi c’è al timone del progetto, è possibile anche scoprire che le uniche, vere, incontrastate responsabili dell’inquinamento civitavecchiese sono le caldaiette.

Foto di Enrico Paravani ©

Autore: TerzaStrada

La voce di chi sa che la forza degli uomini liberi sta nel pensiero e nella parola.

TerzaStrada
Written by TerzaStrada

La voce di chi sa che la forza degli uomini liberi sta nel pensiero e nella parola.

2 Comment responses

  1. Avatar
    novembre 08, 2013

    Tanto per puntualizzazione….quello diretto da Marsili non è l’Osservatorio Ambientale, bensì il Consorzio per la gestione dell’Osservatorio Ambientale, giocherello in mano ai Sindaci del Comprensorio finalizzato alla gestione delle centraline per il monitoraggio condotto da ENEL.
    Il vero Osservatorio Ambientale, ovvero quello previsto dalla VIA, ha sede a Roma, ed è presieduto dal Dr. Placidi e vede la presenza di tutti gli enti preposti, A questo Osservatorio, che per statuto non può prendere fondi da ENEL essendo questo l’inquinatore da controllare, i comuni di Civitavecchia, Tarquinia, santa marinella e Tolfa si rifiutano di partecipare. Purtroppo questo Osservatorio ha fermi quasi tutti i suoi progetti in quanto la Giunta Polverini gli ha tolto tutti i fondi e quella attuale, almeno fino ad oggi, non sembra averli reinseriti. Forse questo potrebbe fare SEL presente in maggioranza in Regione: far si che i progetti dell’Osservatorio vero vengano finanziati.
    Ho voluto fare questa precisazione perchè il linguaggio ha la sua importanza ed è bene che si sappia che il SINDACO che afferma di tutelare la salute dei cittadini, non solo approva atti inquinanti, come nel caso AIA, ma SI RIFIUTA addirittura DI PARTECIPARE agli organismi predisposti ufficialmente a studiare e arginare l’inquinamento ovvero l’OSSERVATORIO AMBIENTALE.

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