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Desiderio al comune

Desiderio al comune

Maledettamente scarno il panorama,
tutto rimane in attesa d’eventi
contrastati e liberatori,
di una città con l’odissea alle porte.

L’ennesima creanza,
misture e pozioni assaggiate a più non posso
sapori dolciastri misti a fiele propinati,
rivincite e speranze nel blaterare invano.


E’ nella mente la soluzione,
ragionar senza portare bandiere
vessilli di un tempo che non ritornano,
la fame deve esser migratoria delle dita.

Poggiare sulla bilancia cosa c’aggrada,
elevando a unità di misura cosa ci inquieta
paragone del troppo clientelismo del circondario,
vedendo e ammirando l’ago rimasto inerme.

Parole che non devon rimaner tali,
assolutamente blasfeme che nascondono l’inghippo
di sostanze vendute e ritrattate,
per riempir le tasche di personaggi oramai logori.

Tutto deve tacere in quel frangente, laddove deve vincer la gente … Con maschere calate e realtà disseminate

C’è un intreccio tale, per chi vestirà la banda tricolore, che si rischia l’ennesimo inghippo. Il problema vero è nel fatto che la gente dimentica in fretta, non prendendo esempio dal passato e cercando di sfruttare l’evento per coronare il proprio scopo. Ci sorbiremo, come ogni volta, una schiera infinita di cittadini perbene, che armati di ogni buon proposito possibile tenteranno la scalata al potere.

La lotta maggiore e più avvincente sarà per chi dovrà vestire la fatidica fascia tricolore, segno inconfondibile del potere e dello strapotere sulle altre forze politiche. Riunioni su riunioni e alleanze più o meno consone, legheranno il sacro col profano o il blasfemo con l’idillio, portando a creare il fatidico consiglio.

Alla fine, come è avvenuto in tanti altri casi, si tornerà a votare e verranno riproposti gli stessi quesiti di oggi. Mi chiedo, semplice considerazione di un cittadino che non sa più se sorridere per rabbia o per il clamore, ma per una volta riusciremo ad andare oltre la dietrologia politica, o all’interesse del singolo e farci rappresentare da una persona degna di questa carica?

Me lo chiedo da tempo e spero che almeno questa volta si raggiunga il giusto equilibrio, tra la necessità e la voglia di fare… Quella vera…

Foto di Enrico Paravani ©

Maurizio Spreghini
Written by Maurizio Spreghini

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