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La questua dell’Acqua

La questua dell’Acqua

Port Utilities: mezzo milione di metri cubi di acqua… a prezzi di saldo!

Tutto inizia circa 9 mesi fa quando il sottoscritto, tramite il Comitato SenzaPaura, accetta per errore (non mio ma del Sindaco) la Delega alla Trasparenza.

Ci mettiamo quindi subito al lavoro per portare avanti questo progetto e per capire se effettivamente esista trasparenza tra Comune e Cittadino. Iniziamo a chiedere documenti e, tra quelli richiesti, salta fuori una sorpresa che mai ci saremmo aspettati.

Scappa fuori un contratto tra comune e Port Utilities SPA che ci lascia a bocca aperta.

Lo leggiamo con stupore e cerchiamo di capire come mai il contratto avesse ancora la tariffazione in lire, 1.370 £ al mc. La prima cosa che mi domando è come possa un contratto del 2012 riportare la tariffazione con una moneta sparita da oltre 10 anni. Facile, le tariffe non sono aggiornate da quel dì – cosa che non succede per i comuni mortali – e il contratto si rinnova automaticamente di anno in anno, con tacito consenso.

Vado sulla seconda pagina e mi accorgo che al punto primo della stipula del contratto tra le parti c’è scritto: “L’utente non può utilizzare l’acqua per scopi diversi da quelli indicati in contratto, ne venderla, ne cederla a terzi.” 

Ma come? Port Utilities vende l’acqua alle navi!

Del resto anche la logica suggerisce che non esiste ufficio che consumi oltre 400.000 metri cubi di acqua all’anno + eccedenza!

A questo punto vado a cercare l’oggetto sociale della Società in questione e trovo:

“dal 01/09/2009 servizi in ambito portuale. manutenzione di impianti di illuminazione, di telecomunicazioni e di informazione, impianti di sicurezza controllo degli accessi in ambito portuale, distribuzione di acqua e energia elettrica ad utenti portuali e unità navali.” 

Poco tempo più tardi, durante il Consiglio Comunale, convocato sull’Acqua prendo la parola e metto al corrente l’Aula della grave questione.

“C’è un utente che vende acqua pubblica all’interno del porto senza essere autorizzato e dalle carte ricavate si intuisce che siano circa 400.000 mc all’anno, di cui 72.000 da contratto+330.000 circa di eccedenza” . Tenete a mente questi numeri. Tutti esultano e mi ringraziano: Consiglieri ed Assessori. Mi dicono che sono stato bravo ad accorgermene (loro in questi 13 anni dov’erano?) e mi assicurano che avrebbero portato avanti la causa e avrebbero chiesto gli arretrati.

Pensai allora felice: cavolo abbiamo trovato i soldi che mancano ad HCS!

I mesi passano e nulla accade, tranne un tentativo da parte del Comune di alzare la tariffa in maniera evidentemente sbagliata (infatti è tutto decaduto).

L’estate è passata e nulla è cambiato.

Chi guadagnava allora lo fa ancora adesso, della questione non si parla più e non sappiamo se è cambiato il punto numero uno del Contratto. Certamente la tariffa è la stessa: 1.370 lire al metro cubo.

Come se non bastasse è uscita un’altra bella cosa… tenete bene a mente i numeri che il resto ve lo racconto nella prossima puntata…

…to be continued.

Foto di Enrico Paravani ©

Andrea Palmieri
Written by Andrea Palmieri

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