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Le chiacchiere di Pasqualino se le porta via il vento

Le chiacchiere di Pasqualino se le porta via il vento

Il caro Pasqualino Monti insiste nei giornali ed in particolare sul Tempo a contribuire alla disinformazione in tandem con i giornalisti. Il Presidentissimo afferma l’ovvio dicendo che le Autorità Portuali sono:

“enti pubblici non economici – chiarisce – che applicano contratti di lavoro di diritto privato. Un dipendente dell’Authority, quindi, è assimilabile ad un qualsiasi lavoratore di una qualsiasi impresa portuale”

Tale affermazione non è che sia falsa ma ecco, come per magia, sopraggiungere il condimento di falsa informazione nella “rilettura” del giornalista di turno per cui l’argomento del tutto fuori tema del Presidente viene fuorviato. Ed allora per un sillogismo ai più sconosciuto si deve leggere nell’articolo che:

“Non c’è da stupirsi, quindi, se si ricorre a chiamate dirette e non a concorsi ad evidenza pubblica”.

Veniamo quindi sottoposti ad una letale mistura di notizie che realizzano la mistificazione dei fatti. Perché ? Ve lo state domandando ?

 Ma perché è stato tutto chiarito, e torno a riscriverlo per la seconda volta:

da un lato, la natura privatistica del rapporto di lavoro alle dipendenze di un soggetto pubblico non esclude che la selezione del soggetto con cui stipulare il contratto di lavoro sia effettuata mediante pubblico concorso, una cosa essendo la selezione del soggetto con cui stipulare il contratto ed altra cosa essendo la gestione del rapporto di lavoro; anzi, oggi tale distinzione è la regola per il pubblico impiego cd. “privatizzato”, ricadendo la fase concorsuale nell’ambito della giurisdizione del giudice amministrativo e quella inerente la gestione del rapporto di lavoro nell’ambito della giurisdizione del giudice ordinario

Bisogna domandarsi allora perché la linea di difesa dell’Autorità Portuale e di Assoporti sia scaduta nel tentativo di confondere l’ambito della “selezione” con l’aspetto del “rapporto di lavoro”.

Il richiamo al rapporto privatistico era la vecchia linea tenuta per far dichiarare le Autorità Portuali, Enti pubblici economici invece che Enti pubblici non economici. La differenza era fondamentale in quanto caratteristica peculiare dell’Ente pubblico economico è, comunque, quella della sua flessibilità organizzativa e gestionale, proprio in quanto sottratto alla disciplina di diritto pubblico. Ma la questione è stata chiarita, dopo un dibattito giurisprudenziale, dall’art. 1, comma 993, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che stabilisce:

«Gli atti di concessione demaniale rilasciati dalle autorità portuali, in ragione della natura giuridica di enti pubblici non economici delle autorità medesime restano assoggettati alla sola imposta proporzionale di registro »

Risulta così acclarata per legge la natura giuridica di Enti Pubblici non economici delle Autorità Portuali (in tal senso, anche Cass. Civ., Sez. trib., 13 marzo 2009, n. 6138).

Altra questione affrontata nell’articolo è la difesa alla ipotesi di “danno erariale”. La difesa si basa sul fatto che lo Stato non contribuisca con risorse del proprio bilancio alle vita delle Autorità Portuali. Continuando nella lettura dell’articolo si legge quali entrate: la riscossione dei canoni concessori e delle tasse portuali. Sembra chiaro che ad essere dato in concessione sia il suolo demaniale e che il Demanio è proprietà dello Stato. Altrettanto chiaro è che il termine “tasse portuali” indica le tasse che i porti riscuotono direttamente da navi e merci che vi transitano.

“Le tasse sono considerate il principale strumento attraverso il quale la nave e la merce concorrono alla copertura delle spese di costruzione, ammodernamento e manutenzione delle infrastrutture portuali”.

Quindi l’Autofinanziamento è con proventi derivanti dalle concessioni su proprietà dello Stato e da tasse sulle Infrastrutture portuali dello Stato. Ma Monti ricorda Mazzarò, personaggio delle novelle Rusticane del Verga, e le tasse e le concessioni sono la “roba”, tutto è della sua Autorità Portuale nulla dello Stato Italiano. Credo se ne vedranno delle belle.

Infine nella parte conclusiva dell’articolo il Presidente Pasqualino “senza polemiche”, vuole ricordare come anche il predecessore Fabio Ciani, esponente del Pd, nel 2008 si impegnò a stabilizzare i precari, senza ovviamente procedere a concorsi. Con questa affermazione Monti conclude la sua difesa tirando dalla sua parte anche Ciani, Presidente dell’Autorità Portuale del PD perché anche lui non stava procedendo con il concorso.

A questo punto noi lettori alziamo le mani ed osserviamo dall’esterno il panorama sconfortante che viene servito dalla politica e dal Presidente dell’Autorità Portuale. Di fronte ai nostri occhi si stanno scontrando elementi della stessa oligarchia che piegano le regole del gioco al proprio interesse attraverso l’interpretazione più opportuna del momento.

Dalla legge 84/94 le Autorità sono passate da Enti pubblici economici ad Enti Pubblici non economici grazie ad un intervento necessario e risolutivo compiuto con la legge Finanziaria del 2007 che ha posto termine alla battaglia giurisprudenziale sulla natura giuridica delle Autorità Portuali. L’Autorità Portuale di Civitavecchia continua ad assumere in pianta organica senza concorso richiamandosi al contratto di diritto privato ma questo non le è sufficiente, e pur di procedere al reclutamento di nuovi lavoratori porta a compimento la stabilizzazione degli ex precari utilizzando una opportunità riservata per la “stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici”.

 Si legge nella legge Finanziaria 2007:

e’ destinata alla stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale …che ne faccia istanza, purché sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsualeAlle iniziative di stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato mediante procedure diverse si provvede previo espletamento di prove selettive

Quindi l’Autorità Portuale di Civitavecchia procede alle assunzioni senza concorsi pubblici ma allo stesso tempo procede alla stabilizzazione che è riservata al personale assunto tramite concorso.

Il Presidentissimo spiega:

“Si è fatto riferimento all’impiego pubblico. Ho avuto modo di spiegare che che le Autorità Portuali per legge sono fuori da quel decreto legislativo che legifera in merito di pubblico impiego che è il 165/01 perché sono un ente di diritto privato quindi c’è un rapporto privatistico nei confronti dei dipendenti”.

Ma poi ha proceduto alla stabilizzazione degli ex precari utilizzando una opportunità riservata per la “stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici”.

Questo Porto dei Miracoli non smetterà mai di stupire ma soprattutto le chiacchiere del Presidente Monti se le porta via il vento.

Foto di Enrico Paravani ©

Massimo Pantanelli

Autore: Massimo Pantanelli

La mia supposizione è che inciampi sul seguente interrogativo.

Massimo Pantanelli
Written by Massimo Pantanelli

La mia supposizione è che inciampi sul seguente interrogativo.

2 Comment responses

  1. Avatar
    dicembre 16, 2013

    Allora, stando così le cose.
    Avendo capito che queste persone, cioè i presidenti: nerli, moscherini, ciani, monti, hanno sempre assunto senza espletare nessun concorso pubblico, ad oggi con l’interpellanza parlamentare in atto, con l’informazione pubblica, recepita sicuramente dalla magistratura. Se tutto questo e’ irregolare o addirittura configurabile come reato, i predetti presidenti saranno sicuramente indagati, i dipendenti irregolarmente assunti licenziati, e verra’ effettuato un concorso pubblico e la legalità sara’ ristabilita?
    A giorni sapremo chi ha ragione e i responsabili sicuramente pagheranno.
    Ma se tutto questo non avviene, e risulterà che all’autorita portuale hanno operato nei limiti della legge, come pagherà tutto questo parlare al vento, come dici tu, l’autorita’ montanara?
    Surge tandem carnifex.

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    • Avatar
      dicembre 16, 2013

      Se le Autorità Portuali d’Italia procedono tramite concorso, se le sentenze dal 2007 sono concordi sulla obbligatorietà del concorso pubblico, un Presidente dell’Autorità Portuale non deve permettersi di dire “…le Autorità Portuali per legge sono fuori da quel decreto legislativo che legifera in merito di pubblico impiego che è il 165/01…”

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