Open top menu
Le conseguenze del lavoro

Le conseguenze del lavoro

All’Autorità Portuale si viene assunti come se si entrasse alla Ferrari.

Monti al Fattoquotidiano.it (17.12.2013) spiega:

Le autorità applicano il contratto collettivo nazionale dei lavoratori dei porti, le assunzioni sono fatte in conformità alle leggi sull’impiego privato. Le assunzioni sono state 21, quelle a chiamata diretta 5 per profili specifici rispetto alle funzioni da ricoprire, come previsto dalla normativa vigente. Gli altri 16 rientrano in un percorso di stabilizzazione assolutamente legittimo avviato dal mio predecessore attraverso un accordo sindacale per soggetti che già lavoravano all’interno dell’ente”.

Ma le procedure concorsuali? Monti aggiunge:

Per le prossime assunzioni, altre otto unità, sarà fatta sicuramente una selezione”.

Sorvolando sulla fuorviante visione del Presidente Monti che continua a riferirsi al tipo di contratto (ndr. collettivo nazionale) che sottoscriverà il lavoratore, invece di spiegare il mancato rispetto della legge sull’obbligo dei concorsi pubblici, si noti che per la prima volta viene dichiarata la modalità delle assunzioni. Si parla di profili specifici oltre che di un percorso di stabilizzazione attraverso un accordo sindacale. Le informazioni sono interessanti e confermano la mancata assunzione tramite concorso così come raccontato nei precedenti articoli ( I nodi, il pettine e il porto, Le chiacchiere di Pasqualino se le porta via il vento Fedeli alla linea, la linea non c’è )

Monti per le restanti otto unità dichiara che sarà fatta assolutamente una selezione. Ma sembra che lo si dovrà ringraziare per la sua magnanimità visto che il Presidente Monti ha avuto modo di spiegare che le Autorità Portuali per legge sono fuori da quel decreto legislativo che legifera in merito di pubblico impiego che è il 165/01 ( Solo un attacco personale e politico )

Il Comitato Portuale ha approvato le assunzioni?

Il Comitato Portuale, la sua composizione e le sue funzioni vengono chiaramente descritte all’interno della legge 84/94 all’articolo 9. Per quanto di interesse, ricordiamo che è composto, oltre che dal Presidente Pasqualino Monti, da 31 membri tra cui; il Sindaco di Civitavechia, Zingaretti, Enrico Luciani, per dire le figure politiche più importanti, dai rappresentanti delle varie categorie; armatori, industriali, imprenditori (di cui agli articoli 16 e 18 l.84/94), spedizionieri, agenti e raccomandatari marittimi, autotrasportatori operanti nell’ambito portuale, e da sei rappresentanti dei lavoratori. I compiti sono; il voto di delibere di approvazione dei piani operativi triennali e annuali, piano regolatore portuale, bilancio preventivo e conto consuntivo, nomine, concessione di banchine ed aree, il voto per la partecipazione dell’Autorità alle società portuali (ndr. Port Utilities per es.). Si riunisce di norma una volta al mese ma delle attività del Comitato non se ne trova traccia all’interno dell’albo on line e non esiste “trasparenza” per gli atti e i documenti. L’autorità Portuale risulta ai semplici cittadini, un Ente Pubblico di cui non è dato conoscere le scelte e le decisioni votate dal proprio Comitato Portuale. L’ampliamento della pianta organica si deve dedurre sia passata con la votazione del Comitato Portuale.

Perchè si parla di “percorso di stabilizzazione”?

L’unica stabilizzazione alla quale si potrebbe far risalire l’assunzione dei 16 nuovi lavoratori dell’ampliamento della pianta organica è probabilmente quella indicata nella Finanziaria 2007. Ma dalla lettura della norma sembrerebbe essere riservata alle Regioni e agli Enti Locali e le Autorità Portuali non sono Enti Locali. Inoltre entro le prestabilite finestre temporali, le stabilizzazioni valevano per chi possedeva i requisiti specifici prima del 29 settembre del 2006, nel quinquennio precedente, e comunque per chi fosse stato assunto con procedure selettive di natura concorsuale, che non risultano attuate all’interno dell’Autorità Portuale. Si arriva quindi ad immaginare che l’accordo sindacale al quale fa riferimento Pasqualino Monti sia una formula estranea alla “stabilizzazione di legge” e che si sia proceduto ad una assunzione senza l’applicazione dei requisiti di legge. Non sfugge infatti, nelle parole dette da Monti, che si parli di “accordo” e non quindi di stabilizzazione dettata dalla Finanziaria 2007. Potremmo dire “di male in peggio” in quanto il tutto risulta una scelta condivisa con chi dovrebbe tutelare il diritto sacrosanto del lavoro.

I Sindacati tutti d’accordo?

Se così fosse stato ci domandiamo a chi potranno affidare le proprie speranze i disoccupati, le persone che con dignità cercano lavoro anche partecipando ai concorsi, persone laureate e non che agognano di affacciarsi al mondo del lavoro e sognano la sola apertura di uno spiraglio per la speranza di un impiego. Per loro il gioco degli accordi è un muro invalicabile eretto d’innanzi alle proprie aspirazioni ed al proprio diritto di vivere.

Quale realtà viene garantita dal sistema ?

Non sono questi i presupposti di un sistema democratico al contrario. Di fronte allo spettacolo di uomini senza alcuno scrupolo, che favoriscono in ogni settore ed in ogni modo i propri adepti a danno degli altri, premiando la fedeltà di gruppo, c’è chi scende continuamente a compromessi con la propria coscienza. Il cittadino singolo ed inerme ha scelto e non dovrà più pensare all’uomo e alla famiglia a cui si è tolto il godimento di un diritto sancito dalla legge, perché significherebbe spezzare il filo della propria illusione di essere una persona per bene.

Fuori dalla legge sopravvivono solo i sistemi clientelari, quelli del voto controllato. Si registrano in quegli ambienti i commenti che diventano immediatamente un leitmotiv che cancella le democratiche elezioni: “Lo voto perché spero che mi aiuti”.

Foto di Enrico Paravani ©

Massimo Pantanelli

Autore: Massimo Pantanelli

La mia supposizione è che inciampi sul seguente interrogativo.

Massimo Pantanelli
Written by Massimo Pantanelli

La mia supposizione è che inciampi sul seguente interrogativo.

4 Comment responses

  1. Avatar
    dicembre 24, 2013

    Caro Massimo per aumentare la dose, devi sapere ho domandare agli amici e compagni sindacalisti trasporti presenti in porto ( se non conosci fatteli indicare da fortunato), se tra i loro parenti vi siano figli o nipoti assunti all autorita portuale.
    Poi sempre dall’ amico fortunato fatti spiegare come si entra a fare il gruista al porto non ora ma quando e’ entrato lui, quale concorso?

    Reply

    • Avatar
      dicembre 24, 2013

      Caro Hooo (certo potevi scegliere un nome più simpatico) per la tua gioia rispondo direttamente io anche se, vista la tua preparazione in materia, credo che tu conosca già le risposte ai tuoi quesiti.
      Per quanto riguarda parenti e affini puoi chiedere direttamente agli interessati.
      Per quanto riguarda me la questione è semplice…
      1) non faccio il gruista
      2) in linea teorica sono stato “assunto” quando ancora non era obbligatoria la procedura di selezione con l’approvazione del comutato portuale
      3) non sono mai stato considerato dipendente dell’ente in quanto appartenente ad un “ramo d’azienda” che doveva essere, come poi è effetivamente, avvenuto alienato in ottemperanza alla legge 84/94 e alle note del Dott. Caliendo (che in questo caso dovevano essere “assolutamente” rispettate).
      Spero di essere stato abbastanza esaustivo.
      Grazie per il tuo intervento ed un consiglio per la prossima volta… abbi il coraggio di mettere il tuo nome quando commenti.
      O forse hai paura che qualcuno possa dire qualcosa??

      Reply

      • Avatar
        dicembre 24, 2013

        Mi scuso per gli errori di digitazione ma le tastiere dei cellulari sono troppo piccole per le mie dita! 🙂

        Reply

  2. Avatar
    dicembre 24, 2013

    Sapere o domandare, senza la H.

    Reply

Leave a comment