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#TerzaPagina: Nick Cave, E l’Asina Vide l’Angelo

#TerzaPagina: Nick Cave, E l’Asina Vide l’Angelo

Nick Cave, ( Warracknabeal – 22, settembre, 1957) è cantautore, scrittore, compositore, sceneggiatore ed attore australiano.

“Mi fermai presso la riva e mi strappai dalla pelle alcune grosse lumache grigie. Rimasi impressionato dal modo in cui il loro grande piede ruvido mi rimaneva tenacemente attaccato. Nel mollare la presa producevano un dolce schiocco. Sarà così un bacio?”

Il romanzo è la storia di una comunità americana del Sud unita da una fervente fede religiosa nel profeta Jonahs Ukulore che portò i suoi fedeli nella valle. Gli ukuliti sono una comunità egoista e xenofoba.

In questo scenario si muove il protagonista Euchrid Eucrow un ragazzo muto, l’unico sopravvissuto di una coppia di gemelli, figlio di una alcolista e di un cacciatore il cui passatempo preferito è seviziare gli animali e osservare le loro sofferenze.

La valle di Ukulore è inondata dalla pioggia, che continua ormai da tempo e getta nella disperazione gli abitanti… Euchrid, il diverso, cresce conoscendo solo odio e dolore. Si muove nel paese, nascondendosi, con il terrore di essere picchiato e scacciato. Si innamora della prostituta, la spia mentre è con i suoi clienti gli stessi che poi lo stuprano. Incitati dalle mogli, gli uomini della comunità linciano la prostituta che prima di morire partorirà una bambina, Beth, che lascerà sugli scalini della statua del Profeta Ukulore. L’arrivo della bambina coincide con la fine delle piogge. Beth verrà adottata dagli abitanti come “prescelta da Dio”. In quel momento anche Euchrid sentirà la chiamata di Dio e si ribellerà. Conquisterà la fiducia di Beth dopo averla posseduta cercherà di ucciderla, ma su di lui si scatenerà l’ira della comunità, inseguito dalla folla inferocita morirà, sotto gli occhi di tutti, inghiottito dalle sabbie mobili. Anche Beth morirà dopo aver dato alla luce un bambino, il Prescelto, figlio di Euchrid.

E l’asina vide l’angelo è un romanzo crudo, intenso, violento, il suo linguaggio è diretto e immediato, dopo poche pagine è naturale immedesimarsi in Euchrid e con lui viviamo le crudeltà a cui è sottoposto, respiriamo la sua angoscia come anche respiriamo l’odore di sterco nella sua baracca, tutto il romanzo è pervaso da un presagio di morte tanto inevitabile quanto ingiusta.

Nick Cave riesce ad indagare e a metterci di fronte alla nostra parte più oscura, più abietta, spesso siamo Euchrid, spesso siamo anche la comunità di Ukulore, soprattutto quando ci troviamo in “branco”, o dobbiamo mentire a noi stessi sulla nostra natura feroce soprattutto quando, per giustificare le nostre azioni o peggio il nostro stare a guardare, ci trinceriamo dietro una forma di falsa coscienza che a seconda del caso che più ci conviene chiamiamo;“cultura” o “educazione” o “etica”.

Foto di Enrico Paravani ©

Autore: Elia Stella Perrone

Venditrice per necessità, divoratrice di libri per sopravvivenza, quasi improvvisattrice per sfida.

Elia Stella Perrone
Written by Elia Stella Perrone

Venditrice per necessità, divoratrice di libri per sopravvivenza, quasi improvvisattrice per sfida.

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