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Cordella/Riccetti: c’eravamo tanto amati

Cordella/Riccetti: c’eravamo tanto amati

Cerchiamo di fare finalmente chiarezza sul forno crematorio e sfatare alcuni miti messi su dagli organi di disinformazione.
Innanzitutto mi preme sottolineare che se si fosse fatto un dibattito pubblico di questo tipo per l’aia firmata da Tidei a marzo 2013, oggi avremmo avuto più consapevolezza di tutte le fonti inquinanti presenti nel nostro territorio.
All’epoca molti dei signori che siedono nei banchi di opposizione avrebbero potuto raccogliere le firme per un consiglio comunale aperto per parlare degli effetti devastanti di quella firma su tutta la popolazione ma siccome la firma l’aveva messa il loro capo se ne sono altamente fregati.
Se vogliamo parlare di inquinanti, sapete quanto mercurio produce un forno crematorio come quello che sorgerà a civitavecchia? Circa 100 grammi di mercurio ogni anno, l’equivalente di 4/5 termometri!!! Sapete invece quante decine di kg ne produce ogni anno la centrale? Vi basti sapere che il forno crematorio deve rimanere in esercizio per 600 anni per produrre la stessa quantità di mercurio prodotta in un solo anno con il carbone dall’Enel.
Perché questi signori non ve lo hanno mai detto?
Perché non erano così preoccupati nel 2013?
Ve lo dico io: perché la battaglia qui è solo politica e non ambientale. Realmente dell’ambiente non interessa a nessuno di loro.
Enel finanzia l’editoria con le pubblicità.
Dentro Enel lavorano le loro ditte amiche che mettono i loro elettori a lavorare, qualcuno di loro prende appalti, perché fare il politico apre le porte dell’imprenditoria dalle nostre parti.
Il forno crematorio no, non ci si inzuppa il biscotto, adesso. Ripeto, adesso.
Parliamo dei contestatori seriali a gettone?
Ho come l’impressione, anzi ormai è una certezza, che, non essendo più politicamente credibili, mandano avanti quelli che contestano al posto loro, una volta per le case popolari, una volta per le partecipate, una volta per il forno crematorio. Non mi stupirei se iniziassero ad imputare a questa amministrazione la conversione a carbone.
Ma parliamo dei comitati.
Il comitato dice no al forno, dice no a questo forno oppure dice no a chi ha vinto la gara per la costruzione e la gestione del forno?
Perché se dice no al forno non può affidarsi a Mencarelli, che ha redatto, firmato e proposto determine e delibere alla Giunta, apponendo parere tecnico. Se dice no a questo forno non ha ancora ascoltato le prescrizioni in conferenza dei servizi da parte del sindaco, se invece dice no a chi ha vinto la gara inizia ad essere tutto più chiaro e mi faccio un’idea di chi c’è dietro.
Pensate, alcuni comitati, sono talmente in buona fede da affidarsi all’architetto Mencarelli per scrivere la relazione su cui poggia l’esposto in procura e lo ripeto lo stesso ha redatto, firmato e proposto determine e delibere alla Giunta, apponendo parere tecnico. Simpatica come cosa, vero?
Ricordiamo inoltre che lo stesso Mencarelli,che ha redatto, firmato e proposto determine e delibere alla Giunta, apponendo parere tecnico, era dirigente di fiducia del’ex Sindaco Tidei, ma anche di Moscherini.
 Il proponente del project financing, una ATI (associazione temporanea di imprese), era sostenuto dall’Avv. Marco Tidei, nipote dello stesso ex Sindaco. Ma la cordata non vince il bando.
Vince l’Altair di Domodossola, specializzata e già proprietaria di altri forni crematori in Italia. Chiaro?
Ma perchè vi dico tutto questo? Perchè è necessario che voi capiate il quadro della situazione in cui venne deliberato il tutto.
Da sottolineare inoltre che solo nel progetto della società a cui è stata affidata la costruzione si useranno casse in legno non trattato o in cellulosa, piuttosto che in zinco dell’altro progetto, e useranno filtri in resina che sono gli stessi consigliati nel famoso studio pubblicato dal dott Ghirga e su cui il dottore fece un grossolano errore di lettura svelato proprio su questo blog. Dal dot. Ghirga mi sarei aspettato la pubblicazione e la comparazione dell’inquinamento prodotto da un forno crematorio e da un cimitero, per esempio. Ma niente. Addirittura fanno arrivare, nel consiglio comunale aperto, una lettera dell’Isde che dell’Isde non è, nel senso che si pronuncerà a fine anno.
È divertente sentir parlare di forno industriale da parte di Tidei e Piendibene quando il forno in questione, a regime, brucerà la metà dei corpi rispetto a quelli potenziali previsti nel progetto di finanza da loro approvato e in quello degli stessi presentato in gara. In una recente intervista Piendibene dice: “ Ma poi la contrarietà è determinata dalle dimensioni e dal fatto che non sia una struttura riferita a Civitavecchia”. Giusto! Ma perché il forno che avevano approvato loro a base di gara era forse da 50/100 salme l’anno oppure era un forno crematorio da oltre 3000 cremazioni? Indovinate?
Era da 3120 salme!!!
Per non parlare del progetto presentato in gara in cui si sfiorano le potenziali 6700 cremazioni complessive. 6700!!! Capito?
Allora perché parlano solo ora di forno industriale?
Perché per l’ennesima volta mentono giocando con le parole?
Non esiste un forno industriale e un forno non industriale.
L’unico forno industriale che conosco nel territorio è la caldaia di enel che brucia 4.500.000 (quattromilionicinquecentomila) tonnellate di carbone all’anno.
600 tonnellate ogni ora per 312 giorni l’anno.
Ma anche questo non ve lo dicono.
Però nel 2016, quattro anni dopo l’inizio della procedura e con i lavori già iniziati, tutti si accorgono che a Civitavecchia sta per sorgere un forno crematorio, voluto dagli stessi che ora dicono di fermalo.
Scrivete una delibera, raccogliete le firme di 5 consiglieri e bloccate l’iter.
Fatti e non chiacchiere. Voglio vedere se votate lo stop quando sapete bene che la corte dei conti vi correrà dietro per tutta la vita e quando vi alzerete dai banchi e scapperete come avete fatto ogni volta che si votano i vostri debiti fuori bilancio.
La procedura è irreversibile dal 2013, ve lo ha detto anche il dirigente responsabile.
All’ex sindaco Tidei, sempre pronto a dispensare perle di saggezza ma sempre più smemorato per quanto riguarda le sue azioni sul territorio, gli ricordo:
Nonno Pietro, ovunque tu sia, so che ci sei, sei uno e trino in tutte le aule consigliari del comprensorio.
Il forno crematorio è opera della tua giunta, come è opera della tua giunta la vendita della frasca a soggetti poi indagati per mafia capitale ed è opera tua la firma sulle 900.000 tonnellate di carbone sanate dal 2013 fino alla chiusura della centrale nel 2034 e cioè 18 milioni e 900 mila tonnellate in più di carbone.
Ricordatelo quando vorrai intavolare una discussione seria con i cittadini.
Ti cito una frase di un grande filosofo moderno:
Bisogna essere in due per mentire. Uno che mente e uno che ascolta.
Lo ha detto Homer Simpson.
Io, e spero i cittadini, non sono più disposto ad ascoltare le vostre bugie e quelle dei vostri lacchè
Un giorno hai detto: “Ho un’esperienza politica ed amministrativa ultra quarantennale, posso dire di averne viste veramente di tutti i colori”.
Ti faccio una confidenza, ma che rimanga tra noi…anche noi, nei tuoi 40 anni di politica, ne abbiamo viste di tutti i colori.
Ma la cosa più bella del consiglio comunale è stato sentir parlare il Presidente del Consiglio Comunale con le stesse parole di Tidei. Complimenti Alessandra Riccetti. Così sta dimostrando di stare dalla parte dei cittadini.
Il suo discorso in aula consigliare da libro cuore,  i fazzoletti in mano umidi di lacrime che sventolavano, una specie di Panolada, il suo straziante urlo di chi è li con la gente e per la gente,  la sfiducia data al suo Sindaco, l’aver detto che è stato Cozzolino a volere il forno (quando sa benissimo che è opera della giunta Tidei), vi giuro, non ho resistito.
Ebbene si, mi è scappato un “BRAVAAAA” ad alta voce. Le ho fatto un cuore con le mie dita mentre l’opposizione si spellava le mani in un caloroso applauso. Scene d’altri tempi. Ero estasiato e l’amore aveva invaso il mio cuore. 
un grappolo di leggi e di comma buttati sul foglio a confondere ancora di più le nostre idee.
Però poi sono tornato in me e mi sono detto: “ Cazzo Andrè, ma ad iter avviato e non più reversibile, non dovrebbe pensare alle prescrizioni da far mettere a garanzia dei cittadini piuttosto che andare sui giornali e in tv?”
Le prescrizioni le deve mettere il sindaco della sua maggioranza, quale occasione migliore per garantire tutti?
Poi potrà andare a dire di aver tutelato i cittadini. Ma solo dopo.
Alla fine l’intervento del Segretario Generale stoppava la fuga del Presidente del Consiglio che, in evidente difficoltà, le toglieva la parola. Finalmente abbiamo avuto elementi concreti per valutare l’effettiva bontà delle procedure.
Le storture amministrative citate dalla Riccetti sono tornate solo storture e non la verità.
E alla fine ci hanno salutati con un c’eravamo tanto amati.
Foto montata da Francesco Fortunato ©
Andrea Palmieri
Written by Andrea Palmieri

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