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L’Euro, la Crisi e i luoghi comuni

L’Euro, la Crisi e i luoghi comuni

#Terzastrada riceve e pubblica questa lettera di Rifondazione Comunista

Troppe volte siamo costretti ad assistere a delle vere e proprie “fiction” politiche riguardo alla crisi e alle sequenze dei luoghi comuni sulle cause che l’hanno creata, si inventano di sana pianta numeri e dati e si diffondono in maniera terroristica paure e fobie su scenari catastrofici se il nostro paese dovesse continuare il proprio cammino con una propria moneta.

Al di fuori di impianti ideologici come diceva Lenin “i numeri hanno la testa dura“, e l’Euro è una moneta, ma anche un impianto politico, non sostenibile e non destinato ad avere lunga vita per come lo conosciamo,  i numeri appunto parlano chiaro. Potremmo essere mandati via, potrebbe sganciarsi qualche paese importante o potrebbe implodere l’Euro in maniera totale.

A detta dei maggiori economisti (non mainstream) e molti premi Nobel, questa storia non può continuare e così come stanno ad oggi le cose è già una tragedia.

Questo processo se si subisce condannerà l’Italia per sempre, se invece determineremo quale dovrà essere la nostra politica economica, avremmo davanti una strada difficile ma percorribile.

Da qui pensiamo che il moderno riscatto delle classi subalterne (per usare vecchi vocaboli) debba essere rivolto contro il maggiore strumento causa dell’impoverimento di interi settori di popolazione a livello continentale.

Per questo pensiamo: <da una parte chi sta con il popolo e dall’altra chi sta con l’Euro>.

Per questo offriamo a tutti, nessuno escluso, la competenze di un economista non di parte e non facente parte di alcuna lobby di potere, che con una grande dedizione sta facendo un super lavoro affinché la verità sulle condizioni del nostro paese e i possibili sbocchi per un futuro migliore.

 

Rifondazione Comunista Civitavecchia.

TerzaStrada
Written by TerzaStrada

La voce di chi sa che la forza degli uomini liberi sta nel pensiero e nella parola.

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