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Caro Antonio ti scrivo

Caro Antonio ti scrivo

Caro Antonio ti scrivo.

Ricordo bene tutti i passaggi della tua elezione a Sindaco, quando abbiamo iniziato questa avventura sapevamo che sarebbe stato difficile.

Sapevamo che una città portata allo sbando da decenni di politica, fatta ad uso e consumo familiare, avrebbe fatto emergere, una ad una, tutte le sue criticità.

Sapevamo che c’erano dei rischi, ne abbiamo parlato molto e spesso.

Abbiamo subìto ogni tipo di minaccia, dalla ruota tagliata, all’insulto passeggiando per strada, senza scordare i volantini e gli articoli diffamatori nei nostri confronti.

Amico mio, non ho mai pensato però, che sarebbero potuti arrivare ad aggredirti fisicamente.

Mi dispiace che sia accaduto sotto casa tua, nel luogo dove la politica non c’entra, dove tu e la tua famiglia dovreste semplicemente vivere la vita.

Il clima in città è esasperato e lo è per la vergognosa campagna denigratoria fatta nei tuoi confronti e nei confronti dei tuoi collaboratori.

Una campagna denigratoria che non guarda in faccia nessuno, non si cura delle conseguenze e delle ripercussioni sulla vita di ciascun cittadino, perchè ormai è chiaro, Loro sono pronti a rischiare tutto tranne di perdere Roma.

Leggo molti commenti di persone che dicono che la nostra città non ti merita.

Non è verosimile!!! Questa città e i suoi cittadini Ti meritano, perché rappresenti il meglio delle persone,  tu rappresenti il cambiamento.

Ci sono tante famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, ci sono tante famiglie che capiscono cosa si sta facendo per questa città, stanno in sofferenza eppure ci rimangono al fianco, perché hanno deciso di rompere veramente con il passato.

Ma perché è successo tutto questo oggi?

Una partecipata, viene messa in liquidazione da Cozzolino perché nata per essere la cassaforte del patrimonio comunale, ma poi lasciata vuota.

All’interno della stessa società, rimasta con un patrimonio da gestire, composto da un tratto di condotta idrica ed un paio di immobili, tra i soli tre dipendenti,  due sono figli di ex consiglieri comunali, l’altro, figlio di un affiliato al Pd locale.

Il tuo aggressore, come molti altri, privilegiati per anni, è tra quelli che hanno avuto vita facile nel bruciare velocemente tutte le tappe, ed ottenere uno stipendio da fare invidia agli onesti lavoratori di HCS srl.

Da semplice dipendente, autista e poi  lavoratore, portato dentro Civitavecchia Infrastrutture, al sicuro. Quando? Ma dopo che Hcs era stata messa in liquidazione e chissà quale fine, Loro avevano deciso di far fare alla stessa HCS srl.

Si mormora che, per farlo entrare, sarebbe stata licenziata addirittura una persona, che fece ricorso, vincendo la causa, venne reintegrata, con conseguente condanna alle spese da parte del Comune e quindi,  pagata con soldi dei cittadini.

Stai e stiamo scardinando un sistema ed è evidente che, chi ora sta all’angolo, può soltanto reagire.

La parte buona della città era li al tuo fianco, stamattina, a viversi le botte e gli insulti.

Io ti stimo come persona e ti voglio bene come amico.

Noi non molliamo e so che anche Tu non molli mai.

Un abbraccio a tua moglie e ai tuoi figli.

A chi oggi solidarizza con messaggi di circostanza, chiedo di tacere.

A chi dice “solidarietà al Sindaco però….”  dico che con quel “però” sta giustificando, sta sposando, sta condividendo, l’ennesimo atteggiamento intimidatorio nei tuoi e nei nostri confronti.

Con te Civitavecchia cambia.

Fieramente al Tuo fianco.

 

Foto di Francesca Luciani ©

Andrea Palmieri
Written by Andrea Palmieri

6 Comment responses

  1. Avatar
    gennaio 29, 2016

    chi è causa del suo mal…

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    • Avatar
      gennaio 29, 2016

      Commento vergognoso al punto di non poterlo censurare. Prendete e godetene tutti.

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      • Avatar
        gennaio 30, 2016

        vergognosi siete voi…

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    • Avatar
      gennaio 29, 2016

      Il coraggio e l’onestà premierà il tuo sacrificio

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  2. Avatar
    gennaio 29, 2016

    quel luca_d suona tanto familiare…non vorrei che fosse familiare anche all’aggressore

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  3. Avatar
    gennaio 30, 2016

    Sindaco, continui per il suo percorso fino alla fine del suo mandato.

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