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Costa Discordia

Costa Discordia

«Io voglio fare un distinguo. Non credo che il porto abbia complottato per far cadere la giunta. Probabilmente le parole dette sono frutto della tensione del momento». E’ lapidario l’oramai ex consigliere comunale del PD Mauro Guerrini. Nessun complotto, quindi la crisi è stata politica. Parole “frutto della tensione”, traducibile forse in un “le volpi della politica saranno certamente vecchie ma questa volta hanno perso la calma e dato fiato”…

L’ex candidato alle primarie del PD prende quindi le distanze dal blasone dei Tidei e rincara: «Magliani è un mio amico, oltre che un compagno di partito. L’espulsione è stata un errore, frutto sempre della tensione del trauma del momento».

Squilli di tromba per una parte del PD, non sappiamo quanto corposa, che preme per uscire dall’ombra del Patriarca allumierasco: «Il Pd è nato e cresciuto con le primarie. Credo che non si possa fare a meno di questo strumento». Un segnale molto forte ai soliti noti: il PD appare asfissiato dai potentati, che mettono in fuga i più capaci e volenterosi membri del PD sulla spinta del vecchio andante “Beati monoculi in terra caecorum ” (nel regno dei ciechi è infatti beato chi vede con un sol occhio).

Il nostro democratico oppositore ci tiene però a precisare che: «Ho assunto posizioni critiche, ma non avrei mai firmato», alludendo alla lettera di licenziamento recapitata al primo inquilino del palazzo del Pincio. Insomma… critico si, ma con cautela.

Il PD appare ad un punto di svolta. I vecchi equilibri sembrano essersi rotti e il partito sembra cercare il coraggio di affrancarsi da metodi familistici, tutt’altro che democratici.

Non sembra migliore l’aria in casa SEL. Freschi del colpevole, tragico rinnovo dell’AIA alla centrale ENEL, gli uomini di Enrico Luciani riusciranno a far dimenticare al loro elettorato le titubanze e le connivenze della Amministrazione appena trapassata? Una bella impresa per una compagine che l’attuale sistema elettorale condanna al ruolo di stampella del PD. E quanto scommettereste su una possibile machiavellica riappacificazione tra le due tribù?

E’ innegabile che una parte importante della città guardi ai comitati ed al Movimento 5 Stelle, aspettandosi da questi la soluzione al disastro orchestrato dal vecchio Pietro e dal suo sodale Enrico.

Civitavecchia è una nave lanciata a tutta forza contro Le Scole, in prossimità delle quali il comando potrebbe passare nelle mani dello stesso Comandante Schettino, dal quale un futuro mai ritornato prometteva di salvarci.

Foto di Enrico Paravani©

Autore: Fulvio Floccari

Apolide per scelta, precario per destino, navigo solo di bolina stretta.

Fulvio Floccari
Written by Fulvio Floccari

Apolide per scelta, precario per destino, navigo solo di bolina stretta.

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