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Gli onorevoli, il feudo e la puttana

Gli onorevoli, il feudo e la puttana

Dire di amare una donna e poi farla prostituire non rientra nella mia idea di amore.

Rende te uno sfruttatore* e lei una prostituta, una puttana.

Ieri ho visto nuovamente quella puttana lasciata in strada.  Quella puttana è la mia città, Civitavecchia.

Negli ultimi anni l’ho vista in mano a troppi sfruttatori e troppi clienti che spesso sono scappati senza neanche pagare il conto.

Ieri, nell’aula parlamentare, l’ho vista per l’ennesima volta violentata, ho visto in faccia gli sfruttatori, ancora, tutti insieme, lì a guardare, compiaciuti nel vederla sventrare da quel fallo enorme, bianco e rosso, che non l’ha mai inseminata, non le ha mai dato figli né amore, ma morte.

Ieri gli sfruttatori erano in prima fila, a votare tutti contro le mozioni del M5s e di Sel per la riapertura dell’Aia.

Era tutti lì, in prima fila, centrodestra e centrosinistra, con la Lega che si asteneva e che non conosceva neanche il nome dello stupratore.

Ieri ho visto il M5s e Sel prendere le difese del mio territorio, in modo eroico.

Mi sono commosso nell’ascoltare le parole dell’Onorevole Marta Grande e mi sono indignato nel riascoltarle.

Ha parlato di feudo, di politica al servizio dei poteri forti.

In quel momento ero in giro, sulla mia bicicletta, con il telefono all’orecchio,  ascoltavo in streaming, e mentre pronunciava quelle parole ho guardato verso i monti, verso l’abitazione del sovrano di questo feudo e mi sono accorto che dall’alto ancora ci controlla.

Ieri, ancora una volta, sono rimasto deluso, ma la delusione non è più forte della mia voglia di cambiare il destino di questa città.

Oggi mi sono svegliato carico di rabbia, certo che il mio futuro e quello delle mie nipotine non possa mai più essere scritto da queste persone.

Sto uscendo, vado a raccogliere le macerie, vi aspetto, sapete dove trovarmi.

(Dedicato a mio nonno, Vanda, Giuseppe, Alessandro, Fabio, Carlo, Rita, Francesco, Antonio, Marco, Anna, Francesca e tutti quelli che non ci sono più.)

*per sfruttatore si intendono i soggetti politici che hanno usufruito degli 87 milioni di ‘Enel senza fare alcuna obiezione su tematiche ambientali. Si deve leggere quindi sfruttatore dando il senso di opportunista. La parola è stata usata per rendere la metafora plausibile.

 Foto di Enrico Paravani ©

Andrea Palmieri
Written by Andrea Palmieri

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