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Nella Terra della Classe di Mezzo

Nella Terra della Classe di Mezzo

Si è ammazzato un altro povero cristo.
Un altro piccolo commerciante si è ucciso a seguito di una multa assurda conseguenza di un controllo forse troppo fiscale.
Purtroppo sono troppi mesi che ascoltiamo, inermi, notizie di suicidi di piccoli o medi imprenditori che devastati dalla pressione di questo periodo di crisi rimangono soli con i fantasmi nella testa; o di semplici persone che perdono lavoro e dignità e quindi speranza e capitombolano in un ultimo gesto efferato.

Questa crisi sta colpendo solo le fasce più deboli della società, quelli senza protezione.

In questi ultimi mesi c’è stata una vera controffensiva di controlli verso i piccoli imprenditori, quegli imprenditori che in Italia spesso sono imprenditori di se stessi, una miriade di aziende a carattere familiare dove una semplice TIA straordinaria può mettere in dissesto i conti di un’attività o della famiglia stessa.
In Italia c’è sempre chi prova ad eludere controlli o chi viaggia al limite della regolarità ma è altrettanto vero che ci sono troppi casi, da parte del controllore (Inps, Inail, GdF ecc ecc) di accanimento terapeutico.
C’è la ricerca del verbale per forza; c’è chi subisce controlli a cadenza mensile ai quali vanno sommati quelli dell’ASL, Nas, Carabinieri, Polizia e Guardia Costiera; un esercito di controllori a sgominare un popolo di evasori!!

Ma qualcosa non torna.
Perché questo accanimento verso chi è veramente la linfa vitale del paese?
Perché c’è una disparità di trattamento tra un piccolo e un grande imprenditore?
Perché vengono premiati i grandi evasori (vedi scudo fiscale)?
Perché non si interviene altrettanto celermente con i politici?

La crisi ha devastato il tessuto economico e sociale dell’Italia, ma in questo ha contribuito, notevolmente, la politica.

I politici sono anni che parlano di riforme strutturali, di snellimento della burocrazia, di calo della pressione fiscale di politiche per la famiglia ed addirittura di sostegno economico per chi è disoccupato, tutti proclami!

Tutte parole al vento, parole alle quali gli italiani hanno dato credito.

Le aziende stanno aspettando una riduzione del costo del lavoro, il tanto decantato cuneo fiscale è praticamente un miraggio irraggiungibile, aspettano una riduzione dei balzelli comunali, regionali o statali, il livellamento dei costi di gestione (energia elettrica) al pari degli altri paesi europei, la realizzazione di opere infrastrutturali, l’ammodernamento della connettività (la famosa “banda larga”) e delle politiche a favore delle imprese.
Le piccole imprese aspettano, anzi, sopravvivono come un naufrago su un’isola sperduta.

Ma quanto può durare cosi?

Foto di Enrico Paravani©

Giulio Santoni

Autore: Giulio Santoni

Commerciante dalla nascita, panettiere per scherzo, produttore di biscotti per tradizione. Cittadino del mondo.

Giulio Santoni
Written by Giulio Santoni

Commerciante dalla nascita, panettiere per scherzo, produttore di biscotti per tradizione. Cittadino del mondo.

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