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Ragù di cane o carpaccio di delfino?

Ragù di cane o carpaccio di delfino?

Lo chiamano “mosciame”. E’ un tocco di carne di delfino, essiccato ed affettato con cura.

E’ illegale, lo sanno tutti. Eppure lo cercano, disposti a pagarlo a peso d’oro (fino a 200€ al chilo), ed a rischiare la galera.

La pesca e la commercializzazione della carne di qualunque cetaceo sono infatti illegali in tutto il mondo,  grazie ad una convenzione internazionale ratificata dal nostro Paese. Ma è proprio l’illegalità di questo piatto ad attrarre ristoratori con pochi scrupoli, che si fanno ben ricompensare per i rischi occorsi nel fornire il piatto ad una clientela abbiente e di palato…buono.

E’ illegale, il mosciame, per cui costa (e rende) tanto.

In questi giorni la troupe de “Le Jene” ha teso un’imboscata al ristorante “L’angoletto”, ben noto in città, macchiatosi della grave colpa di offrire questo piatto ai propri clienti. Una notizia ovvia, in città, pur nel suo orrore. In tanti sapevano.

Una notizia che girerà il Paese, mettendo alla berlina l’immagine di Civitavecchia, ma non quella del ristorante (che gli Autori de Le Jene si sono ben guardati dal nominare anche solo una volta…).

Che strano, penso.

Quegli italiani così pronti a condannare il consumo di carne di cane, tanto caro alla cucina tradizionale cinese e non solo, poi si avventurano in costose cenette a base di delfino. Eppure cani e delfini sono mammiferi dotati di intelligenza quasi umana, ancora più spiccata nei secondi.

Uomini che mangiano un animale che ha un cervello sviluppato quanto e più del loro. Un essere vivente che pensa, parla, sente quanto loro (verrebbe da dire forse anche meglio).

E’ proprio vero che ognuno si fabbrica i tabù che più gli piacciono. La dogana degli usi e dei costumi è così elastica… E poi che cosa vuoi che sia? Voi non mangiate mucche, polli, pecore, maiali?

Forse è vero. Cosa cambia? Tutto è lecito, se puoi pagare.

Anche mangiare un barboncino allora.

Foto di Enrico Paravani©

Autore: Fulvio Floccari

Apolide per scelta, precario per destino, navigo solo di bolina stretta.

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Fulvio Floccari
Written by Fulvio Floccari

Apolide per scelta, precario per destino, navigo solo di bolina stretta.

3 Comment responses

  1. Avatar
    ottobre 31, 2013

    avevo sentito parlare di mosciame, ma non sapevo cosa fosse, anche perché già solo il nome non mi ispirava interesse, articolo interessante, anche se il finale mi sembra un pó “demagogico”

    Reply

  2. Avatar
    ottobre 31, 2013

    Il mosciame, anche quello di tonno, è un’antica tradizione culinaria di molte zone d’Italia (Liguria e Sicilia, oltre che Civitavecchia). Ma è illegale e decisamente immorale.
    Non è demagogia, Chicca. Un cane è dotato di intelligenza e sensibilità certamente inferiori a quelle di un delfino. Tutti i buoni motivi per cui non mangiamo i nostri amici a quattro zampe valgono (e più forti) anche per i delfini.
    I pesci non hanno corteccia cerebrale. E con questo non voglio risolvere semplicisticamente la questione del nostro diritto (vero o presunto) di cibarci di altri animali.
    Accetto la critica, comunque, e ne farò tesoro.
    Buona giornata

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    • Avatar
      gennaio 25, 2014

      Grazie per questo articolo. Condivido ogni parola. Complimenti per il coraggio e per l’informazione finalmente chiara, completa e corretta, troppo spesso rara in Italia.

      Reply

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