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Faccio impresa

Faccio impresa

La crisi economica blocca le assunzioni?
Nessun problema!! Mi metto in proprio!!
Dite la verità, quanti di voi, soprattutto giovani, hanno pensato questa cosa?

Benissimo!! Facciamoci due conti.
E per farli chiederò aiuto ad un consulente di mia fiducia: ME STESSO!!

Ma contiamo!

Prima di tutto mi sono dovuto far venire un’idea (senza quella non si va lontano), poi ho dovuto verificare che non fosse troppo stupida (si rischia molto anche con quelle buone).
Verificata l’idea si parte!! Previsioni di spesa (aggiungete sempre almeno un 20% a quello che avevate pianificato).

Iniziamo i giri.

Tra le decine di società che potete creare, scegliete quella che in teoria vi fa spendere di meno. Andate dal Notaio (2,300€), depositate la cauzione (2,500€ per una srl) e andate dal commercialista.
Per il momento la mia idea è costata 4.800€.
Dimenticavo, dovete cercare un locale (una mesata anticipata+due di caparra+una all’agenzia che vi ha aperto una volta il negozio… se vi dice bene, altrimenti aggiungete una fideiussione bancaria di 3 mensilità ).
Inizio a pensare: ”Sto nella merda”.
Ma non finisce qui…
Prima di tutto, ero passato dalla banca per chiedere un finanziamento, che puntualmente non mi davano per un’attività (è troppo rischiosa) e allora ho presentato un preventivo di ristrutturazione di casa (fantastico).
Ottengo i soldi!!
Penso: “Li ho fregati”.
Mi chiedono, oltre alle garanzie che potrei assolvere da solo, la firma di un garante (nonostante io possa mettere l’appartamento come garanzia).
Penso: “Mi hanno fregato”.

Finito??? Seeeeeee…
Per quanto possibile, faccio i lavori da solo con l’aiuto degli amici!! Devo risparmiare. Registro il contratto, apro le utenze (che Dio mi salvi).
I lavori devono essere certificati, gli impianti devono essere certificati, anch’io devo essere certificato?
Inizia il walzer!!
Corso antincendio.
Corso primo soccorso.
Corso RSPP.
E se avete un solo dipendente, corso RLS.
Certificazione dell’impianto di sicurezza.

Totale?? Oltre €3.000.

Viene la Asl (ricordate che in Italia non sarete mai a norma, mentre vi state mettendo in regola la regola è già cambiata), prescrizioni varie e via.
Avete un monitor dentro il locale?? Il vostro monitor ha la presa dell’antenna anche se voi non avete l’antenna dentro il vostro negozio??? DOVETE PAGARE LA RAI!!!
Penso: ”Ma io non guardo la Tv’!’

Inizia a salirmi l’idea di aver fatto una stronzata!!
Ma vado avanti!! Ci credo!!
Sto per aprire, quanta fatica. La gente è fuori: 3-2-1, viaaaaaa…
Le porte sono aperte, i clienti entrano, un nodo in gola sale e le lacrime riempiono i miei occhi vedendo la gioia dei miei genitori orgogliosi.
Nel momento “famiglia cuore stavo dimenticando: dovete pagare la merce!! I primi scarichi e i primi mesi funziona con il “pagare moneta, vedere cammello”.
Neanche il tempo di rilassarmi che arriva,  sbeemmm!, la prima rata dei €4.000 di Inps.
Neanche il tempo di capire chi mi ha dato ‘sto schiaffo che ne arriva un altro. Sbedebemm! E sì, la prima rata della Tosap, adesso Tares, domani non si sa: €1,300 (ma io non faccio immondizia), tanto per gradire.
Potrei continuare, ma mi fermo.

Siete ancora certi che convenga fare impresa??
In Italia fare impresa è un’impresa

Foto di Enrico Paravani ©

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Andrea Palmieri
Written by Andrea Palmieri

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