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Benvenuti sulla #TerzaStrada

Benvenuti sulla #TerzaStrada

Mi chiedo spesso quali siano i motivi per cui la popolazione non si distacca dalla vecchia classe politica, sarà forse l’assuefazione, la mancanza di una vera memoria storica del nostro paese o sarà altro?

Mi fermo spesso a pensare a come sarebbe l’Italia, o più semplicemente la nostra città, senza la corruzione o senza il clientelismo.

Già, perché un sistema fondato e strutturato sull’illecito e sulla raccomandazione probabilmente non reggerebbe con regole nuove, dove la meritocrazia fosse il primo punto dell’ordine delle cose.

Mi domando spesso perché, sul lavoro, gli scatti te li diano l’anzianità e non la competenza, perché un giovane, solitamente più produttivo, debba stare alle dipendenze di uno più anziano.

Perché se fosse vero che tutti gli anziani raggiungono la saggezza, non saremmo comandati da un popolo di vecchi disonesti.

Mi domando spesso perché viviamo in un sistema al contrario, una sorta di Benjamin Button.

Sono molte le domande che mi faccio, e, sempre più spesso, ridimensiono il raggio d’azione dei miei pensieri, fino ad arrivare a guardare soltanto la mia famiglia.

Troppo spesso non riesco a fare arrivare le mie battaglie neanche lì dentro, perché se è vero che il cambiamento ci deve essere, da lì deve iniziare.

Il “cambiamento” cosa significa? Cos’è?

Ci si riempie la bocca con questo termine più per moda che per convinzione.

Cambiare significa non comprare dagli ambulanti per strada e quindi affossare il mercato parallelo della camorra, significa non andare nei supermercati o nelle grandi catene alimentari, informarsi su tutto quello che si compra e soprattutto quello che si mangia, boicottare i negozi irregolari e chi non rispetta le regole del lavoro, essere solidali, pensare come comunità e non come singoli.

L’era del consumismo è finita, l’era del consumo del suolo, dell’arricchiamoci per forza, dei servizi sociali, del ‘’tanto paga qualcun altro’’.

È finita l’era in cui qualcuno poteva prometterti un lavoro, una casa, una vita migliore.

Siamo ad un punto di svolta, la grande curva, nella quale chi non si è preparato andrà fuori strada, un altro modo di pensare e di vivere, giudicare noi stessi per poter guardare agli altri, scegliere la qualità e non andare dove la regola è non avere regole, dove il lavoro e la dignità troppo spesso non vengono rispettati.

Ma se la parola d’ordine è “risparmiare” e non spendere bene i propri soldi?

Io voglio andare avanti, ma per farlo devo tornare indietro, devo ricominciare e devo ritracciare una nuova via e mi aspetto di percorrerla tutti insieme.

Benvenuti sulla TerzaStrada.

Foto di Enrico Paravani ©

Andrea Palmieri
Written by Andrea Palmieri

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