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Cambia-menti

Cambia-menti

Nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un’ascesa di presenzialismo spinto, dovuta ad una campagna elettorale fatta di spregevoli promozioni e promesse, noncurante del benessere della città.

Stranamente, ora saltano fuori i problemi veri, infiocchettati da fantasmagoriche veloci risoluzioni, e io mi chiedo: e allora? Ma non c’eravate sempre voi prima? Ma non erano sempre questi i problemi? E allora?

Il viso mi si tinge di incredulità e stento a dare una risposta logica, ma quel che mi sembra ancor più surreale che questi personaggi godano ancora di un certo credito.

A questo punto il pensiero mi va ad una definizione, la mentalità suddita, la quale non riesce a far tagliare quel cordone ombelicale che lega la mala gestione di una città schiava di realtà egoistiche.

Mi fa pensare che il consenso, ipotizzando, sia legato ad una promessa spicciola che, in una città dove la disoccupazione viaggia notevolmente al di sopra del 12,5%, faccia fortemente presa sui voti: il lavoro.

Ma siete proprio sicuri che ci siano ancora bacini di lavoro colmabili dalla piccola politica?

Ma siete proprio sicuri di vendere voi stessi e i vostri figli per una promessa?

Pensate che questo sistema ha creato il mostro Hcs, per esempio.

Non basta, secondo me, ora prendersela con i colpevoli, perché anche noi abbiamo le mani lorde di sangue, in fondo sono stati lì perché noi non abbiamo fatto il nostro dovere, cambiare i volti. Smettiamola di aggrapparci alla speranza che qualcuno, uno solo, possa risolvere i problemi, c’è bisogno di forze ed idee nuove, che non possono arrivare dalle stesse persone che vengono riciclate ad ogni tornata elettorale (l’unico circuito di riciclo dei rifiuti che funziona a pieno regime).

Per una volta iniziamo a considerare il bene comune, non come proprietà di nessuno, ma come proprietà di tutti.

Io non credo che possa esistere una democrazia chiavi in mano, perché un sistema democratico giusto ed efficiente deve essere costruito giorno per giorno, difendendolo dagli attacchi di chi vuole distruggerlo. E per far ciò dobbiamo collaborare tutti, anche nel piccolo, per dei veri Cambia-Menti.

Foto di Enrico Paravani ©

Autore: Gian Marco Timidei

Laureato a Perugia nel 1999 in Medicina Veterinaria, mi sono occupato in principio di temi legati all'ambiente, biodiversità, recupero di aree marginali e rapporto tra zootecnia e animali selvatici in ambiente protetto collaborando con l'UE, l'ENEA e l'Universita' di Perugia. Ho collaborato con diverse strutture veterinarie del Lazio, Toscana e Umbria come chirurgo dei tessuti molli. Dal 2001 al 2005 ho collaborato nell'approfondimento di tematiche di "bioetica e ricerca" con l'Università del Sacro Cuore di Roma, l'ospedale Bambin Gesu' di Roma e Campus degli studi Università di Pomezia. Dal 2003 direzione sanitaria presso ambulatorio Veterinario Tirreno, Civitavecchia.

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Gian Marco Timidei
Written by Gian Marco Timidei

Laureato a Perugia nel 1999 in Medicina Veterinaria, mi sono occupato in principio di temi legati all'ambiente, biodiversità, recupero di aree marginali e rapporto tra zootecnia e animali selvatici in ambiente protetto collaborando con l'UE, l'ENEA e l'Universita' di Perugia. Ho collaborato con diverse strutture veterinarie del Lazio, Toscana e Umbria come chirurgo dei tessuti molli. Dal 2001 al 2005 ho collaborato nell'approfondimento di tematiche di "bioetica e ricerca" con l'Università del Sacro Cuore di Roma, l'ospedale Bambin Gesu' di Roma e Campus degli studi Università di Pomezia. Dal 2003 direzione sanitaria presso ambulatorio Veterinario Tirreno, Civitavecchia.

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