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Gli stati generali dei movimenti

Gli stati generali dei movimenti

#TerzaStrada riceve e pubblica questa lettera di Luciano Damiani.

Le elezioni oramai incombono e mentre per alcuni la campagna elettorale è già iniziata, per comitati e movimenti la discussione è in pieno corso. Faccio riferimento più che altro ai vari movimenti e comitati che nelle passate elezioni amministrative non sono riusciti a trovare sufficienti motivi per unirsi e provare a dar vita ad una sorta di “massa critica “capace di dire la sua nel confronto elettorale.

Ora che i due schieramenti maggiori sembra abbiano raggiunto il loro minimo, a meno di qualche coniglio che esca fuori dal cappello nel prossimo futuro, l’occasione di confrontarsi e di trovare una sintesi aggregante per movimenti e comitati si ripresenta. Da cittadino che non rappresenta alcun gruppo, auspico che si possa giungere ad una sorta di “Stati Generali dei Movimenti” ai quali presentare un programma ed una squadra di governo unitaria ed emanazione di tutte le realtà, fra movimenti e comitati, che sono omologhe nei principi fondanti, 5Stelle compreso.

Auspico che il simbolo 5Stelle, essendo entità riconosciuta e riconoscibile, possa essere portavoce di quanti dichiarano di voler proporre una svolta nella strada di questa città. Solo cedendo tutti una parte della propria identità si può riuscire a dare il segno di novità nel panorama cittadino. Chi può dire di avere alternative altrettanto percorribili? E’ certo una scommessa dal non chiaro risultato, difficile da realizzare ma non impossibile, ma è altrettanto certo che si tratta di una novità assoluta e come tale potrebbe anche produrre risultati inattesi. Altrettanto certo è che portare tutto all’approvazione degli “Stati Generali dei Movimenti” sia un coraggioso e nuovo atto politico che riavvicina la gente alla politica.

Foto di Enrico Paravani ©

TerzaStrada
Written by TerzaStrada

La voce di chi sa che la forza degli uomini liberi sta nel pensiero e nella parola.

5 Comment responses

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    gennaio 04, 2014

    il M5S non è un Movimento, è un non-partito, con le persone che lo rappresentano che sono dei non-deputati e dei non-consiglieri regionali. Il M5S ha fatto quindi una sua non-proposta per una non-apertura, spinti forse dal desiderio di prendere altri voti. Per fortuna non serve alcuna critica per descrivere la non-scelta del M5S di aprire ai Comitati cittadini in quanto la ORTODOSSIA “cinquestelle” ha agevolato, dall’interno, la più totale e completa chiusura a chi si “permette” di non accettare il MARCHIO di Grillo. Come non-ringraziarli!

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  2. Avatar
    gennaio 04, 2014

    Magari si affidano al non voto, caro Massimo.

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    gennaio 04, 2014

    Massimo hai perfettamente ragione sull’analisi del 5 stelle ma fai un’analisi elitaria. La gente comune cerca l’alternativa al voto pdl-pd ed è questa la realtà. E questo non partito rappresenta la valvola di sfogo di chi nn sa più a quale santo votarsi. Ha visibilità, cosa che i movimenti nn hanno, e purtroppo se i movimenti vogliono far sentire la loro voce la debbono far sentire attraverso il 5 stelle. Da solo il 5 stelle, nn andrebbe da nessuna parte come già dimostrato nelle passate elezioni, ma credo che se si riuscisse a fare una lista dei movimenti, assieme ad una lista 5 stelle che supportano un sindaco espressione di entrambe le liste…..bè forse si potrebbe dare del filo da torcere….la gente potrebbe cominciare a sperare in un cambiamento reale. Forse si potrebbe andare ad un ballottaggio e a quel punto il PD si unirà al PDL o viceversa e i pecoroni di civitavecchiesi voteranno di nuovo Tidei o Moscherini….no…comunque nn c’è via d’uscita…

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  4. Avatar
    gennaio 04, 2014

    elenchiamo le differenze tra un consigliere regionale M5S e un consigliere regionale di SEL?
    elenchiamo le differenze tra la deputata Grande Marta e gli altri deputati?
    iniziamo ad analizzare il risultato dei cittadini M5S al governo?
    Voto di sfogo, visibilità, sono due indicazioni per delineare la chiara connotazione del non-voto.
    P.S. Il M5S ha votato che non abbandonerà il simbolo del M5S. I movimenti quindi devono votare consiglieri del M5S, Sindaco del M5S e programma del M5S. A questo punto se un aderente a qualsiasi Movimento trovasse interesse per il M5S,o l’avesse avuto ancor prima della “supposta” apertura, avrebbe potuto e potrà liberamente entrare e/o votare per il M5S. Quindi niente di nuovo per i Movimenti, nessuna apertura!

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      gennaio 05, 2014

      Massimo non sono d’accordo. Tutto sta in come vengono portate avanti le cose. Se si chiarirà che per questa volta la lista M5S sarà espressione di tutte le diversità dei movimenti e che il programma e la squadra di governo, come da loro stessi richiesto, sono espressione di tutti i movimenti, non ci sarà il rischio di essere fagocitati. D’altronde i partiti, soprattutto quelli di sinistra, hanno sempre accolto nel loro seno dei cosiddetti “indipendenti”, perché non si può fare adesso con un sedicente non-partito? Ma la nostra identità è così debole da aver paura di perderla per così poco?

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