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Terzastrada riceve e pubblica questa lettera della Mozione CIVITAVECCHIA PER CIVATI

“Il futuro del servizio idrico locale è già stato deciso dalla sentenza del TAR del Lazio e dalla sentenza del Consiglio di Stato.”

“Il passaggio della gestione del sistema idrico ad Acea Ato2, è ormai un dato di fatto è stato superato dalla delibera regionale 318 del 10 ottobre scorso.”

 

Così recitavano gli interventi del Sindaco e del Segretario del PD.

Il consiglio regionale con la delibera votata all’unanimità (fatto non secondario) ha esercitato poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Civitavecchia e della società Acea ATO2, per quanto riguarda la gestione del servizio idrico integrato e il trasferimento del servizio dal comune al gestore unico dell’ATO2.

Una situazione “opaca” che solleva tanti interrogativi.

Come si è giunti a questa situazione?
Perché non è stata revocata la Delibera di convenzione fatta in epoca di commissariamento?
Come mai non si è proceduti secondo lo schema che aveva ben elaborato l’ex delegato all’acqua Roberto Bonomi?
Perché tanta solerzia da parte della Pisana nell’attuare la sentenza del TAR?

Ed infine, perché e come mai si è arrivati alla situazione attuale dopo quasi due anni dalla vittoria alle amministrative?

Domande che ci poniamo e che poniamo anche alla luce del programma del centro-sinistra che sull’argomento dell’acqua recitava in maniera molto chiara “l’acqua appartiene alla categoria dei beni comuni, ossia dei beni connessi alla sfera dei diritti fondamenti, da mantenere ad una gestione pubblica come sancito dal Referendum.”

Il programma del centro-sinistra recitava così, certo, ma è risaputo che questa Giunta ne ha fatto carta straccia, e straccia la volontà popolare espressa dal referendum che al 96,67% si è dichiarata per l’acqua pubblica.

Quei referendum hanno deciso quello che è meglio e quello che è indispensabile per costruire un futuro migliore, fare di Civitavecchia un luogo giusto dove le discriminanti sono l’eguaglianza tra le persone, con quei referendum la popolazione, ha detto cosa non voleva, ma ha detto che cosa voleva e in primo luogo stabilito di avere il diritto di scegliere, ed ha scelto il rispetto della dignità umana.

Ora ci ritroviamo come prima, se non peggio, possiamo essere ingenui ma non cretini “cà nisciun è fess” e sappiamo che il partito trasversale di Acea non ha mai rinunciato a rappresentare il passaggio ad AATO2 come la panacea per risolvere i problemi idrici di Civitavecchia, la soluzione che garantirebbe la risoluzione del problema principale che caratterizza la gestione dell’acqua a Civitavecchia, vale a dire la carenza d’investimenti.

Siamo consapevoli che la soluzione Acea è sostenuta da “tifosi” più o meno interessati dentro e fuori del PD, ma anche su quest’argomento c’è da sfatare un altro il mito, il mito di Acea come società pubblica. È bene ricordare ai “tifosi” di Acea che in attesa della cessione delle quote del Comune, nel frattempo Caltagirone è salito al 16,347% , 10,350% di Suez, Norges Bank 4,991% e se Roma capitale attualmente al 51% dovrebbe vendere il 20% delle quote per fare fronte all’indebitamento certamente i rappresentanti di Caltagirone e company in CdA non saranno chiamati solo a prendere atto delle strategie del vertice.

Adesso la politica continua con i suoi partiti, le maggioranze e il resto, ma è il tempo soprattutto per il PD di fare chiarezza, nelle relazioni tra “istituzioni” e partito locale, il PD deve chiarire la posizione sull’acqua aprendo una discussione nelle sedi deputate e magari anche votare. Non è poi la fine del mondo, ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità, prendere posizioni chiare e trasparenti, anche questo è democrazia.

CIVITAVECCHIA PER CIVATI – Coordinamento cittadino

Foto di Enrico Paravani ©

TerzaStrada
Written by TerzaStrada

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2 Comment responses

  1. Avatar
    novembre 24, 2013

    Egr. Sig. Ugo in questo spazio è gradita l’espressione delle opinioni libera da riferimenti più o meno offensivi nei confronti degli altri. Dire che qualcuno ha una cultura subpopolare è offensivo. Ritenti la prossima volta dato che questo messaggio verrà moderato.

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  2. Avatar
    novembre 24, 2013

    Signor Ugo,
    il suo commento esprime giudizi personali offensivi e lei non ha l’onestà ed il coraggio di firmarsi. Non ci lascia che l’alternativa di rimuovere il suo commento.
    Alla prossima occasione abbia almeno il coraggio di firmarsi.

    Reply

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