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Ucraina: non è come sembra

Ucraina: non è come sembra

#TerzaStrada riceve e pubblica la lettera firmata da Fabrizio De Paoli.

Da quello che si è riuscito a capire in questi giorni sui fatti Ucraini, secondo quanto ci è stato diffuso in maniera molto “imparziale” dai nostri media, possiamo sintetizzare che in quella regione ci fosse un Governo di corrotti e antidemocratico diretto da un “tiranno” (Viktor Janukovich) che teneva un popolo (desideroso di entrare nell’unione Europea) sotto un regime asfissiante.

Ci è arrivata l’idea che la piazza (la cosidetta Euromaidan) fosse composta da giovani democratici in cerca di diritti e di una nuova speranza nazionale riposta nell’adozione dell’euro e nell’ingresso dell’Unione Europea.

Ci si è indignati per la incarcerazione di una eroina “democratica”, detenuta ingiustamente dal regime tiranno: tale Julija Tymošenko

Si è gridato all’invasione Russa del “cattivo/razzista/tiranno” Putin che nelle sue azioni si sarebbero nascosti solo interessi economici legati al gas.

Bene, non è come sembra.

Premesso che il presidente Viktor Janukovich, sia al pari di ogni suo collega “occidentale”, ovvero un politicante che bada ai suoi interessi personali e di sicuro non può essere classificato come persona corretta e limpida, ha comunque dalla sua parte la vittoria di una elezione presidenziale del 2010 dove sconfisse la Tymošenko per poi replicare tale vittoria nelle elezioni parlamentari del 2012 dove il Partito del presidente (partito delle regioni) ri-ottenne la maggioranza.

Quindi un presidente legittimo e riconfermato dalla maggioranza del popolo Ucraino.

A questo punto sono iniziate (ma già sperimentate dalla precedente “rivoluzione arancione”) una serie sempre più frequente ed intensa di ingerenze ad opera di politici Statunitensi (Cheney, Kerry, Victoria Nuland) ed Europei sul versante della politica interna ucraina.

Veri e propri comizi pubblici ed intromissioni su argomenti del tutto estranei alla loro competenza hanno fatto si che si creasse ad arte un malcontento, che ha “stranamente” fatto presa su delle organizzazioni marcatamente naziste (Svoboda su tutte ma anche altre molto più estreme e paramilitari) , fino ad arrivare all’appoggio materiale e pratico quando la situazione si è tramutata in vera e propria guerra civile post colpo di Stato.

Una vicenda applaudita dall’intero palcoscenico politico occidentale che inneggiava a questi giovani dai nobili sentimenti europeisti, tanto da mandare in onda una sceneggiata fatta di immagini ed informazioni totalmente travisate ed interpretate in maniera distorta, partendo dalla questione dei cecchini, alle aggressioni,alle violenze e a tutta una serie di vicende attribuite allo schieramento pro governativo ma che dalla totalità della stampa estera (il nostro estero) platealmente riconosciuta come operate dalla piazza Maidan.

Così le prime azioni di questo “popolo ribelle” (in piazza con simboli esplicitamente nazisti) furono l’attacco alle sedi sindacali, del partito comunista e della sinistra in generale, attacco (armato) alle forze di polizia e all’esercito, persecuzione di esponenti ebrei o di fazioni filo russe (emblematico il travisamento di una foto in cui un noto dirigente comunista aggredito viene fatto passare per un manifestante a cui viene fatta baciare una croce…).

In breve, anche per colpa di un presidente totalmente senza polso e inadeguato nella mediazione e nella gestione della piazza, con grande gioia dell’opinione occidentale (anche e soprattutto di sinistra) l’Ucraina è libera la Tymošenko è libera ed un nuovo governo è nato.

Non è come sembra.

La signora Tymošenko è una super corrotta a livelli così alti che il “nostro” Berlusconi a confronto risulta essere un ladro di caramelle ed è stata (giustamente) arrestata dopo una privatizzazione di più di 300 aziende statali in cui gli abusi e la corruzione (con cui è divenuta miliardaria) hanno toccato livelli da noi impensabili. Questa signora è un referente politico nella diplomazia internazionale (una che decide sulla testa di milioni di persone).

Comunque ci sono i giovani Euromaidan: ma anche qui non è come sembra.

Se vediamo la nuova composizione del Governo troviamo alcuni elementi (dichiaratamente filo nazisti e alcuni anche con vicende pro terrorismo caucaso) a dir poco discutibili.

In pratica è la prima volta da dopo Hitler che dei nazisti dichiaratisi tali governano uno Stato:

  • Andrej Parubij, Segretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate), co-fondatore del Partito Social-Nazionale d’Ucraina (con Oleg Tjagnybok).
  • Dmitrij Jarosh, Vicesegretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate) capo del Trizub Stepan Bandera e di Fazione destra (con un passato nelle forze islamiste-terroriste).
  • Aleksandr Sych, Vicepremier e membro del Partito per la Libertà Svoboda (il cui precedente nome era partito nazional socialista d’Ucraina), attivista antiaborto (anche in caso di stupro).
  • Igor Tenjukh, Ministro della Difesa anche se la sua adesione formale al Partito della libertà (Svoboda) non è certa, ha partecipato alle sue riunioni.
  • Sergej Kvit, Ministro della Pubblica Istruzione., membro del Partito della Libertà (Svoboda).
  • Andrej Mokhnik, Ministro dell’Ecologia e delle Risorse Naturali, membro del Partito della Libertà (Svoboda).
  • Igor Shvajka, Ministro delle Politiche agricole e alimentari, membro del Partito della Libertà (Svoboda).
  • Dmitrij Bulatov, Ministro della Gioventù e dello Sport. Membro di UNA-UNSO (paramilitari nazisti pro CIA), distintosi per una messa in scena di un suo finto rapimento e conseguenti torture. Oleg Makhnitskij. Procuratore generale dell’Ucraina, membro del Partito della Libertà (Svoboda).
  • Tatjana Chjornovol, Presidente della Commissione anticorruzione nazionale membro di UNA-UNSO.

Questa è la feccia che oggi governa.

Putin e la sua invasione: anche qui non è come sembra.

E’ bene ricordare che la parte orientale dell’Ucraina è a prevalenza etnia russa e lingua russofona (lingua che insieme ad altri dialetti sono stati immediatamente vietati dal neo “democratico” governo di Kiev) e che le popolazioni di quei posti da sempre si sentono legati alla Federazione Russa. Nello specifico della regione della Crimea esistono accordi presi tra l’Ucraina e la Russia, frutto di accordi commerciali, per cui quest’ultima è legittimata a tenere un porto militare, sede della flotta Russa e delle basi operative con un massimo di presenza di militari pari a 25.000 unità.

Sono stimati al momento appena 10.000 unità e secondo tali accordi ci potrebbe essere, nel rispetto della legalità un ulteriore incremento di 15.000 unità. E’ utile ricordare che la popolazione e le autorità dell’Ucraina orientale hanno chiesto l’intervento delle forze russe preoccupate dagli elementi ora che governano il paese. Una estrema accoglienza è stata data dalla popolazioni locali “all’esercito di Putin”.

A questo punto la Crimea (ma anche altre regioni) tramite il suo Viceprimo ministro Rustam Temirgalev ha dichiarato alla BBC che la “Crimea ora è Russia. I parlamentari della Crimea hanno chiesto a Mosca di accogliere la regione ucraina nell’ambito della Federazione russa.”

Al tempo stesso Donetsk, Kharkov, Donetsk, Lugansk, Dnepropetrovsk, Odessa ed altre città importanti orientali stanno chiedendo di federarsi per non sottostare alle imposizioni del governo golpista e in casi estremi (le regioni più orientali) si pensa a passare direttamente alla Federazione Russa.

L’invasione è una pura invenzione dei media occidentali, che hanno la strana abitudine di demonizzare i nazisti in casa propria ma di amarli in casa altrui.

Il copione delle “rivoluzioni colorate” o delle “primavere arabe” purtroppo è un metodo ben collaudato e trova puntualmente il supporto dell’opinione pubblica occidentale (in maniera totale) visto che l’indirizzo delle contestazioni è sempre rivolto a personaggi politici scomodi per gli equilibri geopolitici della parte del mondo che gravita attorno alla Nato.

Così abbiamo dei “mostri” che devono essere sostituiti (anche in maniera violenta) da moderne democrazie, mostri creati ad arte e ritenuti tali da un’opinione pubblica che spesso nemmeno sa dove è collocato il posto di cui si sta parlando.

La sorte che è toccata agli “scomodi” Gheddafi, Mubarak, Assad, Janukovich, Saddam Hussein e una lunga lista di nomi i cui governi dovevano o devono essere sostituiti a qualsiasi costo, anche a quello di dover usare dei nazisti o interi battaglioni di Alqaeda nel caso dei paesi Arabi.

Non è come sembra, è esattamente il contrario.

Fabrizio De Paoli

Per saperne di più:

Questione Crimea: – Valentin Vasilescu, Reseau International 8 marzo 2014 – (Valentin Vasilescu, pilota ed ex-vicecomandante della base militare di Otopeni, laureato in Scienze Militari presso l’Accademia di Studi Militari a Bucarest nel 1992).

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Written by TerzaStrada

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4 Comment responses

  1. Avatar
    marzo 11, 2014

    mah…

    leggo solo opinioni, e anche piuttosto faziose e di parte

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  2. Avatar
    marzo 11, 2014

    Fabrizio De Paoli, non De Paolis…please.

    Reply

  3. Avatar
    marzo 15, 2014

    è strano, la mia generazione è stata comunista, ma non comunista dell’ URSS; i fatti dell’ Ungheria, i carri armati a Praga hanno determinato una forte discriminante nei confronti dell’ Unione Sovietica. Eppure i partiti comunisti europei si sono definiti con questa distanza, Sartre uscito dal PC francese ed accanto agli studenti del Maggio, Rossanda e Castellina radiati dal PC proprio per l’ Unione Sovietica.. ma questo ha determinato una forte autonomia in Europa e in Italia : la particolare importanza del movimento operaio nell’ autunno del 1969, il pensiero utopico nel maggio 1968….i limiti fin da allora della classe politica, la scarsa lealtà antifascista dei corpi separati negli anni ’70. Per dire che esiste anche un imperialismo della ex Unione Sovietica. Nel post comunismo e post materialismo di oggi è difficile una interpretazione dei nazionalismi e dei loro risvolti estremi ( neonazismo), ma penso che di nuovo non si possa risolvere con l’ invasione da parte di forze armate su territori sovrani, è un problema che ci tocca da vicino : siamo TOLLERANTI, rispettosi, ospitali, cosmopoliti o siamo ” chiusi ” ? xenofobi, nazionalisti e integralisti ? Dal crollo del Muro di Berlino i migranti e comunitari dell’ Est sono qui…

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