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Nonno Pietro

Nonno Pietro

Caro Ex Onorevole ed Ex Sindaco,
da oggi per comodità ti chiamerò Nonno Pietro.
Ricomincio.
Caro Nonno Pietro,
riguardo all’articolo di ri-risposta al Movimento Cinque Stelle, ho trovato nelle tue dichiarazioni delle grosse incongruenze che magari potrai aiutarmi a risolvere.
Infatti, Nonno Pietro, hai scritto:
Le stazioni di monitoraggio presenti a Civitavecchia, infatti, sono oggi proprietà di ARPA LAZIO e del Consorzio per l’Osservatorio Ambientale che le gestiscono in proprio. Ergo, nessun controllo ambientale è affidato da chicchessia alla Bi-Lab s.r.l.. “.
Nonno Pietro, è vero che le centraline sono dell’Arpa (3) e del Consorzio dell’Osservatorio Ambientale (11), ma è altrettanto vero che la manutenzione delle 11 centraline dell’Osservatorio Ambientale, la taratura e la validazione dei dati sono procedure affidate alla Bil-Lab s.r.l.
Nonno bugiardo
Poi, Nonno Pietro, vado a prendermi un po’ di informazioni su questa Bi-Lab e comincio a notare delle cosine divertenti….
La BI-LAB S.r.l. ha stipulato una convenzione per integrare le attività peculiari dell’Università degli Studi della Tuscia (VT) e per essa il Dipartimento di Economia Agroforestale e dell’Ambiente nello studio di settore economico-territoriale finalizzato alle ripercussioni ambientali sulle produzioni agroforestali causate dall’eventuale aumento di produzione energetica dell’areale energetico costituito dalle Centrali Termoelettriche di Civitavecchia e Montalto di Castro e la sinergica interazione sul territorio di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti per termocombustione”.
E poi una cosa ancor più divertente:
Nonno PietroTuo figlio Ezio, Nonno Pietro, è Project Manager della società che fa i controlli S.M.E e S.M.I. e cioè il monitoraggio di emissioni e immissione dei fumi nella centrale di Tvn oltre alle centraline ed i monitor sparsi per la città: la BILAB!.
Un dubbio mi sorge, hai visto mai che tra tutte le cose che deve controllare Nonno Pietro, gli è sfuggita proprio questa società?!?!?
Caro Nonno Pietro, è difficile credere che tu non ti sia reso conto, quando esultavi il 14 marzo 2013 per la “vittoria dell’AIA”, dell’ulteriore aumento delle quantità di carbone bruciato dalla centrale e del contenuto di zolfo nel combustibile.
Difficilmente, mentre esultavi, potevi non sapere degli effetti collaterali che ciò avrebbe avuto sulla salute dei cittadini.
Difficilmente, mentre esultavi, potevi non ricordare del Regio Decreto 1265 (del 27/07/1934) a cui potevi appellarti per evitare lo scempio.
C’è un tempo per tutto Nonno Pietro, per nascere, vivere, mettersi in gioco, lavorare, smettere e poi fare il Nonno.
È arrivato il tuo tempo, i nipotini ti aspettano.
Foto di Enrico Paravani©
Andrea Palmieri
Written by Andrea Palmieri

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