Open top menu
Pagina bianca

Pagina bianca

“Rispetto significa desiderare che l’altro cresca e si sviluppi per quello che è”. Erich Fromm

Era seminata in mezzo ad un campo di status del sabato sera, nascosta dietro foto sfocate di divertimenti cotti e mangiati, silenziosa come solo la verità sa mostrarsi.

La leggo e la rileggo senza paura di consumarla, a pochi attimi da un nuovo anno che sembra una pagina bianca sulla quale abbiamo la foga di riscrivere la nostra vita, di nuovo, come ogni anno. Riproporsi in bella copia, promettendosi di essere parte degli altri, non più comparse o folate di vento, ma respiri e sangue.

Lasciare la vecchia pelle consumata dagli errori, dai non detti, dai “potevo evitare” dai “perché l’ho fatto?”, o peggio, dai “perché lo hai fatto?”, dalle ruvide pieghe dell’incomunicabilità, parlarsi addosso e non dire niente, tentare di modificare chi ci sta di fronte perché più facile che capirlo, di lasciarlo evolvere come un fiore, ché se nasci margherita non muori ciclamino.

Eppure. Eppure c’è chi si ostina ad aspettarsi un ciclamino, una rosa, un tulipano da quello che ha tutte le intenzioni di crescere rispettando la sua natura. La natura è sbagliata a volte, ma, in molti casi, è l’unica possibile e finché non scortica il prossimo va lasciata lavorare.

E’ così facile per la natura, la nostra natura, scorticare gli altri senza nemmeno volerlo, infrangendo quel regolamento che ci viene imposto fin da piccoli sul “come si dovrebbe essere”.

Dovresti essere così… dovresti essere più… dovresti essere meno.

Alla fine del libro ci si arriva mozzicati, con grandi amicizie e grandi amori mai potuti venir fuori dalla terra, unicamente perché non rispettavano il regolamento. Li abbiamo lasciati lì, schiacciati tra le pagine, e noi siamo andati avanti pensando che se anche uno solo di loro fosse stato un po’ più noi sarebbe andato bene.

E il rispetto giace tra quei cadaveri, non c’è stata la forza di desiderare lo sviluppo e la crescita dell’altro per quello che era, abbiamo cercato costantemente di riprogrammarlo invece di lasciarlo fluire nella nostra storia e diluirsi con noi, semplicemente per rendersi felici.

Foto di Enrico Paravani ©

Autore: TerzaStrada

La voce di chi sa che la forza degli uomini liberi sta nel pensiero e nella parola.

TerzaStrada
Written by TerzaStrada

La voce di chi sa che la forza degli uomini liberi sta nel pensiero e nella parola.

No comments yet.

No one have left a comment for this post yet!

Leave a comment